Pietra miliare dell’architettura di Buenos Aires, il Malba (Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires) ha compiuto 16 anni ed è stato oggetto di rinnovamento per migliorare l’esperienza dei visitatori. Le sue sale hanno ospitato per anni molteplici mostre itineranti, fino a consacrarlo come punto di riferimento sulla scena dell’arte contemporanea dell’America Latina. L’ambizioso progetto di ristrutturazione l’ha convertito in un museo di ultima generazione: oggi è un centro culturale dall’offerta variegata, con un migliore accesso e una più agevole circolazione. Inoltre sono state ottimizzate la comunicazione e la qualità dei servizi offerti ai visitatori, attraverso la proposta di ampliamento dell’area di entrata e di ricezione per trasformarla in un grande spazio centrale. L’intervento principale ha comportato la modifica di circa 1.000 metri quadri ed è stato necessario omologare la pavimentazione per trasformarla in una superficie comune.

La ristrutturazione è stata affidata allo studio di architettura Estudio Herreros in collaborazione con Torrado Arquitectos. Estudio Herreros, con sede a Madrid, ha svolto già importanti progetti nel mondo artistico, come il Museo Edward Munch ad Oslo, o la ristrutturazione delle aree espositive del Museo Reina Sofía di Madrid, oltre ad altre gallerie ed esposizioni. “Con questo progetto la hall è stata trasformata in uno spazio che risolve le nuove necessità imposte dallo sviluppo che il museo ha sperimentato in questi ultimi anni; in questo modo viene messo a disposizione un ambiente ospitale e inclusivo, in grado di entrare a far parte della vita quotidiana dei visitatori per la sua semplicità” ha spiegato Juan Herreros, socio fondatore dello studio.
Per la ristrutturazione del Malba, Herreros si è servito di una serie di materiali dall’estetica industriale, creando un ambiente unitario diafano, con una pavimentazione ininterrotta che ricorda il cemento delle strade e che costituisce uno spazio intermedio tra la città e le sale espositive. Phedra di Neolith è stato integrato nel pavimento del museo, conferendo freschezza ed equilibrio all’ambiente grazie alle tipiche sfumature grigiastre di questo modello. Per la sua versatilità, Phedra è stato utilizzato anche per i ripiani del bagno. “Neolith si è posto come il materiale adatto per unificare ciascuno degli spazi del museo, perché era in grado di risolvere le nostre differenti necessità: idoneo per il transito elevato, lo è anche per rivestire le superfici orizzontali, i ripiani, le pareti o i pavimenti. È stata una decisione molto indovinata, in quanto si tratta di un materiale dalle molteplici prestazioni” ha commentato Martín Torrado, Direttore di Torrado Arquitectos.
L’inclusione di un materiale come Neolith in questo ambizioso progetto ha permesso di creare un nuovo spazio pensato per essere visitato e abitato da ciascuno di noi. Il Malba è un museo di ultima generazione, così come lo sono i materiali utilizzati per la sua ristrutturazione; la Pietra Sinterizzata Neolith, pioniera di un’innovativa e rivoluzionaria categoria di prodotto, vi è stata integrata per risolvere efficacemente anche le necessità architettoniche e di design di interni più esigenti. Ne è scaturita dunque una nuova concezione di museo contemporaneo in cui è rimasta viva l’essenza del Malba, autentico simbolo di Buenos Aires, destinato a ospitare emblematiche opere internazionali.

Scheda progetto
Studio Architettura: Estudio Herreros
Studio locale: Torrado Arquitectos
Consulenza Architettura Malba: Consultatio
Direzione e Gestione: Iannuzzi – G. Colombo
Distributore: Genaro y Andrés De Stefano S.A