Da oltre due anni, il nostro studio ha iniziato a esplorare l’uso di strumenti di deep learning, in particolare i modelli text-to-image, che stanno trasformando il modo di concepire il processo progettuale. Questi strumenti, utilizzati principalmente nelle fasi di concept e creazione di mood board, offrono la possibilità di generare immagini a partire da descrizioni testuali, migliorando la comunicazione delle idee iniziali e arricchendo la fase creativa. Il vantaggio principale di tali tecnologie è la capacità di espandere l’intelligenza progettuale, consentendo una visione più ampia e visivamente stimolante rispetto a quanto sarebbe possibile fare solo con il pensiero analogico. Tuttavia, come accaduto con l’uso delle principali piattaforme di modellazione digitale negli anni passati, vi è il rischio di una standardizzazione delle proposte compositive. Per questo motivo, l’AI deve essere considerata come un supporto e non una soluzione definitiva. I progettisti non possono aspettarsi che il software fornisca risposte pronte; al contrario, devono utilizzarlo come strumento per amplificare il proprio pensiero creativo.

Guardando al futuro, il prossimo passo nell’adozione dell’AI riguarda l’integrazione nelle fasi più tecniche del progetto. Qui, crediamo che l’intelligenza artificiale possa davvero trasformare il flusso di lavoro, migliorando la progettazione con un approccio olistico che sintetizzi diversi ambiti disciplinari, affrontando in modo più efficiente le sfide contemporanee.
Molti degli strumenti che impieghiamo oggi nell’ambito architettonico si basano su intuizioni statistiche, accelerando i tempi di calcolo per ottenere valutazioni tecniche su soluzioni ancora in fase progettuale. Stiamo passando da un approccio di simulazione del comportamento degli edifici a una progettazione predittiva, che permette di raccogliere feedback rapidi sin dalle prime fasi. Questo non solo accorcia i tempi di sviluppo, ma consente anche di correggere aspetti cruciali, come la sostenibilità o l’efficienza energetica, già nelle fasi embrionali. L’uso dell’intelligenza artificiale nell’architettura sta quindi ridisegnando il nostro modo di lavorare, non solo nel processo creativo, ma anche nelle pratiche tecniche. Siamo convinti che, con un approccio equilibrato, l’AI diventerà uno strumento prezioso per affrontare le sfide del presente e del futuro, supportando la nostra ricerca di soluzioni innovative, sostenibili e dall’alto valore estetico.

Images: MCA Visual