residenze unifamiliari – Selva di Cadore, Belluno. Il riuso di un tipico edificio di montagna ha prodotto un'abitazione attenta alle caratteristiche storiche e tipologiche.

Un'ex Tabià, uno degli edifici rurali che in passato erano adibiti al ricovero del bestiame e alla conservazione del fieno. Come sempre più spesso succede, queste costruzioni - numerose nell'ambiente montano - vengono destinate ad un uso differente da quello originario. E' questo il caso del progetto dello Studio EXiT architetti associati, chiamato a rispondere alle esigenze di un committente privato, che del Tabià ha voluto fare una casa vacanziera per se e per la sua famiglia. L'intervento ha richiesto uno studio tipologico approfondito, indirizzato in particolar modo all'uso di materiali che fossero compatibili con quelli originali. Come nella maggior parte degli interventi volti alla conservazione dell'aspetto strutturale e formale del manufatto, la procedura da seguire ha previsto lo smontamento integrale della struttura: una parte del materiale ligneo è stata conservata e consolidata. Per quanto riguarda l'inevitabile sostituzione di una parte dei materiali originali, sono stati ricercati materiali di recupero, allo scopo di poter mentenere una continuità cromatica degli esterni. Dal punto di vista strutturale, questa idea di conservazione si mantiene proritaria, trovando la sua forma con l'utilizzo di una sotto-struttura interna in acciaio a vista verniciato di nero. Seppur rendendosi solidale con la struttura originaria, l'acciaio denuncia la sua presenza, divenendo un elemento caratterizzante degli interni. Una grande attenzione "è stata posta sulla scelta dei materiali - dicono dallo Studio EXiT architetti - legno di larice e abete, pietra dolomia, acciaio nero e intonaco grezzo bianco. Ogni ambiente domestico si caratterizza per un preciso intreccio di questi quattro materiali fondamentali, freddi o caldi, a costituire un sistema unico e perfettamente integrato alla natura di ogni stanza. Il legno utilizzato è il larice per le parti strutturali e l'abete per i tamponamenti". Se da un lato questa ricerca "materica" ha prodotto un'edificio in grado di non sconvolgere le dinamiche urbane del luogo mantenendo tutti i segni del tempo, dall'altro sono state sviluppate soluzioni sensibili agli aspetti ecologici e di efficienza energetica. Sulla copertura è stato integrato un impianto fotovoltaico in grado di soddisfare il fabbisogno energetico interno.


scheda progetto_Tabia

Luogo: Selva di Cadore, Belluno

Committente: privato

Progettista: EXiT architetti associati (Francesco Loschi, Giuseppe Pagano, Paolo Panetto)

Progetto strutture: ing. Alberto Soligo

Progetto elettrico: Dese progetti (ing. Mauro Benozzi)

Impresa di costruzione: CNC di Crepaz Raffaele e C

Progetto impianti sanitari: Dese progetti (ing. Mauro Benozzi)

Fotografo: Teresa Cos

Tempi di realizzazione: 2008–2010

Superficie costruita mq: 220

Volume costruito mc: 577

biografia_EXiT

Scarica il file:
EXiT-biografia.pdf

scheda studio EXiT

Nome: EXiT architetti associati

Regione: Veneto

Stato: Italia

Associati: Francesco Loschi, Giuseppe Pagano, Paolo Panetto

Indirizzo: V.le Montegrappa 2/A

Città: Treviso

Telefono: +39 349 19 63 660, +39 347 91 10 476, +39 349 26 73 415

Fax: +39 0422 43 33 71

E-mail: exit@exitstudio.it

Web: www.exitstudio.it

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