approfondimento – Sempre più apprezzate da progettisti e installatori per le loro caratteristiche funzionali ed estetiche, le schermature solari acquistano mercato anche grazie all'ultimo Conto Energia, pubblicato nel dicembre 2012.

La schermatura solare dell'edificio, soprattutto le soluzioni più felicemente integrabili con la pelle dell'edificio, godono ora di maggiore dignità tecnica e diventano forse una nuova priorità per i progettisti, grazie alla recente presentazione del nuovo Conto energia termico, pubblicato con il D.M. 28/12/2012, di attuazione alle misure di sostegno, già introdotte dal D.Lgs. 28/2011, per l'incentivazione degli interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Novità del Decreto è rappresentata dal riconoscimento dell'importanza delle soluzioni di protezione solare, del loro ruolo primario e dei meriti relativi alla riduzione dei fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva. Riconoscimento che si concretezza con l'ammissione a fruire delle misure di incentivazione ivi previste, almeno per quanto attiene alle opere di edilizia in carico all'amministrazione pubblica.

Dall'integrazione architettonica al Conto Energia
I sistemi di protezione solare passiva, le schermature, si raggruppano in tre grandi famiglie tipologiche:
- sistemi e soluzioni da installare esternamente alla vetrata;
- sistemi e soluzioni da integrare nella pelle vetrata;
- sistemi e soluzioni da posizionare internamente alla vetrata.

Queste soluzioni rappresentano una vasta scelta di opzioni possibili, tra materiali, meccanismi e soprattutto automatismi a controllo elettronico che, specialmente negli ultimi anni, hanno visto uno sviluppo molto interessante.

Una seconda lettura delle svariate tipologie a disposizione dei progettisti per ridurre l'irraggiamento incidente sulla superficie vetrata è possibile analizzando la distinzione tra schermi costituiti da teli continui, in tessuto tecnico o da schermi costituiti da elementi solidi, quali stecche, pale e segmenti, mobili o fissi.

L'architettura moderna ci ha consegnato molteplici esempi di soluzioni di schermatura non convenzionale, rappresentati da sistemi innovativi e progettati "ad hoc" proprio per assecondare le scelte stilistiche o strutturali del progetto.

Un ottimo esempio in questo senso può essere considerato l'edificio  costruito nel campus del MIT di Harvard da Le Corbusier già nel 1963. Il Carpenter Center, a Cambridge, l'unica opera del maestro in territorio statunitense, destinata ad accogliere il Centro per le Arti visive, si sviluppa grazie a una struttura sopraelevata di cemento armato a vista, con logge regolari protette da brise-soleil fissi e integrati. La facciata esposta a Sud diventa così la matrice alveolare dell'edificio, con lo scopo primario di schermare gli infissi dall'eccessiva radiazione solare, senza sistemi accessori, né componenti mobili.

L'odierna abbondanza di sistemi e modelli non permette di stilare una classifica di quelli più utilizzati, ma è possibile riconoscere che, tra le soluzioni più utilizzate dai progettisti, negli edifici  moderni, con involucro trasparente, vi sono le schermature avvolgibili esterne, ma soprattutto integrate. Le ragioni di questa egemonia tecnologica sono spiegabili nella estrema versatilità che i sistemi avvolgibili presentano. Infatti, gli schermi avvolgibili, a fronte di ingombri minimi, consentono comunque una copertura ottimale dell'area trasparente da schermare. Inoltre, quando non necessari, si avvolgono e scompaiono nell'alloggiamento superiore previsto. Le schermature, in generale, aumentano la loro efficacia non solo in ragione del tipo di telo e del materiale impiegato, che può essere più o meno trasparente, ma soprattutto in funzione del tipo di manovra di comando impiegata.

Diventa quindi importante concepire e progettare adeguati sistemi di automazione e controllo, con sensori che possano "leggere" e modificare il comportamento dello schermo in risposta al variare delle condizioni di irraggiamento, meteorologiche, di luminosità e temperatura dell'ambiente interno ed esterno.

Il Conto Energia termico
A conferma di quanto sopra descritto, non è infatti casuale che proprio nel nuovo Conto Energia gli incentivi riguardino sia la schermatura che gli impianti di automazione e controllo, dai più semplici alla domotica vera e propria.

Il dispositivo di legge ammette, infatti, un incentivo del 40% del totale dei costi sostenuti per l'installazione di sistemi di schermatura solare passiva, fissi o mobili, esterni o integrati, purché in grado di raggiungere una classe di protezione solare pari a 3 o superiore, secondo la UNI EN 14501.

Va ricordato che il D.M. 28/2011 ammette all'incentivo solamente l'installazione delle schermature come parte di interventi di riqualificazione edilizia ed energetica relativi a edifici di proprietà delle pubbliche amministrazioni, quali ad esempio scuole, ospedali, uffici pubblici e residenze sociali. Quindi, tutto il patrimonio edilizio costruito e privato ne rimane escluso. Forse questo è il limite maggiore di quella che resta pur sempre una interessante misura di sostegno all'economia.