Il progetto
Punto di riferimento in Europa per l’architettura ecosostenibile, l’i.labInnovation and Technology Central Laboratory – è il nuovo cuore della ricerca e dell’innovazione Italcementi, un polo esclusivo attorno cui ruota tutta l’attività di ricerca sui materiali per l’edilizia e l’innovazione dei processi di produzione del cemento. Il concept architettonico dell’edificio, situato a Bergamo è di Richard Meier che in Italia ha già collaborato con Schüco nella realizzazione della chiesa romana “Dives in Misericordia”, voluta fortemente da Papa Giovanni Paolo II per il Giubileo del 2000. Protagonista assoluta nel campo della green technology e da sempre attenta a coniugare tecnologie all’avanguardia e qualità, Schüco torna quindi a essere partner di Meier in un progetto unico che associa l’innovazione alla più elevata sostenibilità ambientale. L’i.lab occupa una superficie di 23.000 mq e nasce da un’idea di eco-sostenibilità a tutto tondo, sia perché si integra alla perfezione con il Parco Scientifico del Kilometro Rosso, al cui interno trovano spazio iniziative multidisciplinari di ricerca promosse da società private e da enti pubblici, sia perché fonde nella sua stessa struttura materiali e tecnologie che favoriscono il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente e delle risorse. Il nuovo polo di ricerca è stato progettato con accorgimenti tecnologici di alto livello che hanno permesso di ottenere sorprendenti trasparenze architettoniche pur senza perdere di vista l’obiettivo del pieno risparmio energetico. Il concetto costruttivo ideato da Meier, infatti, coniuga un involucro edilizio trasparente con elevato isolamento termico a innovative tecnologie per l’efficienza energetica, tra cui sistemi per il riciclo dell’acqua piovana e per la riduzione dell’isola di calore, pitture basso emissive e impianti solari, fotovoltaici e geotermici. La completa integrazione e interazione di tutti questi sistemi tecnologici ha come obiettivo finale il risparmio energetico, a cui consegue una forte riduzione delle emissioni di CO2.

L’intervento
A incrementare la sostenibilità ambientale del centro ricerche concorrono anche i materiali con cui l’involucro architettonico dell’i.lab è stato costruito. Il polo, infatti, unisce le virtù del cemento a quelle del vetro e dell’acciaio, per un edificio in cui il rispetto dell’ambiente si fonde con la contemporaneità. Per le facciate dell’i.lab sono stati scelti i sistemi Schüco FW 60+SG Special, caratterizzati da elevati standard di isolamento termico e ideali in situazioni in cui si prospettano particolari esigenze di design e di efficienza energetica. Con i sistemi FW 60+SG, nell’i.lab la luce naturale si trasforma in elemento architettonico e diviene protagonista dell’intera struttura. L’ampiezza degli spazi, la luminosità, la sicurezza e il comfort interno diventano quindi espressione del moderno stile architettonico, per una struttura con trasparenze eleganti e funzionali e un impatto estetico che si contraddistingue nel contesto urbano.

I prodotti
L’effetto uniforme dei sistemi per facciata Schüco FW 60+SG viene ottenuto grazie all’utilizzo di profili portanti visibili solamente dall’interno, mentre dall’esterno si percepiscono solo le superfici vetrate caratterizzate dai sottili giunti, una notevole opportunità in termini di estetica e design. I distanziatori di acciaio inossidabile a tenuta di gas per i tamponamenti vetrati, inoltre, consentono di ottenere altissimi valori di isolamento termico e di risparmiare energia per il riscaldamento e raffrescamento dell’edificio. Il campione della tipologia CW1 per le facciate del cantiere i.lab è stato appositamente realizzato nel nuovo Centro Prove Schüco Italia con le reali dimensioni dei moduli caratteristici della facciata, 6,5 m di base per 6,3 m di altezza. La struttura in acciaio sul quale è stato montato, ha simulato perfino la presenza del solaio dell’edificio. Schüco ha condotto sui sistemi per facciata destinati all’i.lab test di permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, resistenza alla spinta del vento e resistenza allo sfondamento contro la caduta nel vuoto. Sono stati inoltre utilizzati i sistemi FW60+.1, con aperture a inserimento AWS 102 e AOS60 per il riporto su strutture in acciaio. Tutte ad alto isolamento termico. Per i suoi criteri di progettazione sostenibili, di cui Schüco è da sempre grande sostenitrice, l’i.lab ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il premio European Greenbuilding Award, assegnato nel maggio 2010 dalla Commissione Europea al miglior edificio per l’efficienza energetica, e la certificazione Leed PLATINUM, il più alto standard di valutazione in materia energetica e ambientale riguardante le costruzioni edili. L’i.lab, quindi, da un lato rappresenta un’esemplare applicazione dei sistemi per l’efficienza energetica e dall’altro assolve al meglio dal punto di vista architettonico alla funzione di rappresentanza tipica degli edifici aziendali, fondendo innovazione sostenibilità ambientale in un edificio d’effetto e di particolare eleganza. Il montaggio dei sistemi Schüco FW 60+SG Special per le facciate e dei sistemi FW60+.1, con aperture a inserimento AWS 102AOS60 è stato eseguito scrupolosamente dal Gruppo OME (Omatec + Metal Ser + Euroser) Grassobbio (BG).