nuova opera – Tratto da Il sole 24 ORE Arketipo "Energia", il nuovo edificio realizzato a Milano dallo studio associato Itredì che ha conseguito la classificazione energetica CasaClima A Oro.

Orientamento ottimale, elevato isolamento, controllo e captazione della radiazione solare, impiego di impianti efficienti e sfruttamento delle risorse rinnovabili: questi sono solo alcuni degli aspetti che rendono Type A, dello studio associato d'architettura itredì, un edificio residenziale morfologicamente innovativo ed energeticamente efficiente. L'edificio si presenta come un elemento ordinatore di una parte di città in attiva e vivace trasformazione. Un linguaggio contemporaneo e minimalista contraddistingue i sei piani fuori terra della torre residenziale, caratterizzata da profonde logge continue che l'avvolgono su tutti i lati e da un rivestimento in pannelli di fibra di legno dal vivace colore rosso carminio. La costruzione sorge su un basamento che ospita i box auto e si presenta come un volume autonomo, svincolato da qualsiasi rapporto di aderenza con gli edifici limitrofi. Dal punto di vista compositivo, l'edificio prende forma dall'unione di due volumi matericamente e funzionalmente distinti. Un corpo indipendente, collegato al nucleo dell'edificio tramite un sistema di passerelle vetrate, contiene le scale e l'ascensore. Tale spazio, costruito per motivi normativi in calcestruzzo armato, è rivestito con lo stesso materiale del basamento allo scopo di dichiararne ulteriormente la propria autonomia volumetrica. composto da un sistema di passerelle con struttura di acciaio inossidabile, copertura di rame ossidato e pavimentazione di porfido. Dal punto di vista costruttivo, l'edificio è realizzato con travi e pilastri di calcestruzzo armato, solai di laterocemento e tamponamenti di laterizio. Tutta la struttura è rivestita con un cappotto isolante di lana di roccia (spessore 12 cm) che avvolge l'intero corpo senza soluzione di continuità. L'uso dell'isolamento termico esterno permette di evitare ponti termici, chiudendo ermeticamente l'involucro dell'edificio. La scelta dello sviluppo in altezza, e non in aderenza agli altri edifici, permette di recuperare coni ottici altrimenti perduti ampliando lo sguardo sulla città e verso le zone verdi antistanti. Tale configurazione spaziale rientra, inoltre, all'interno di un sistema di strategie per il risparmio energetico: nella stagione invernale, sono massimizzati i guadagni solari diretti, mentre, in quella estiva, le logge hanno la funzione di schermatura orizzontale. Per risolvere il problema del surriscaldamento e dell'introspezione, è stato poi adottato un sistema di schermatura esterno, realizzato con pannelli scorrevoli di fibra di legno con tagli orizzontali. L'utilizzo di strategie passive e di un'impiantistica evoluta basata sullo sfruttamento di fonti rinnovabili ha permesso, inoltre, di contenere i consumi energetici in soli 22,5 kWh/m2a, facendo meritare all'edificio la classificazione energetica Casaclima Classe A Oro.

Soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico
Negli ultimi decenni, gli sforzi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici sono stati concentrati separatamente sulle performance di specifici elementi, quali l'involucro, i terminali impiantistici, i sistemi di produzione del calore e i sistemi di ventilazione. Per Type A è stato seguito un approccio progettuale integrato e sinergico tra le diverse figure professionali, mirato al raggiungimento di un'elevata qualità costruttiva. Le strategie adottate permettono il raggiungimento di un elevato risparmio energetico e un adeguato controllo delle condizioni climatiche interne. L'involucro perimetrale ha ripreso il concetto delle murature a "cassa vuota": la chiusura verticale, con uno spessore totale di 50 cm, è formata da strati di laterizio, isolante e una camera d'aria dello spessore di 14 cm che contribuisce al comfort termico, funzionando come un ulteriore strato resistivo, e permette il passaggio delle componenti impiantistiche, riducendo così drasticamente le normali lesioni nelle murature. L'intero involucro è stato poi rivestito da un cappotto di lana minerale dello spessore di 12 cm. Il risultato è una costruzione sufficientemente massiva data dalla combinazione di isolamento e inerzia termica. Le grandi finestre di legno lamellare di abete, con telai a sezione maggiorata, sono caratterizzate da vetrate isolanti basso emissive, realizzate con doppia vetrocamera con interposto gas nobile, protette da un sistema di frangisole esterno. Particolare attenzione è stata posta all'eliminazione dei ponti termici. Uno speciale raccordo termoisolante separa la struttura dell'edificio da quella del balcone e permette la continuità del rivestimento isolante in questo punto particolarmente delicato dove, con più frequenza, si manifestano fenomeni di ponte termico.

Foto di Marco Introini
Dettagli costruttivi di Stefano Ravasio


scheda progetto

Localizzazione: Milano, italy

Progetto architettonico: Studio associato d'architettura itredì: Francesco Dolce, Giorgio Carizzoni, Milano

Committente: Edifici Evoluti Bertelli, Castelcovati (BS)

Periodo di costruzione: 2007-2009

Superficie: 658 mq

Costo: 2.047 millioni di euro

CONDIVIDI
Articolo precedenteCasa Alimonta insegna
Articolo successivoCentral St Giles a Londra