d'Architettura 22
Un ponte insostenibile
Virginio Bettini

... Il concetto di sostenibilità, nella sua strutturazione ossimorica, buona per tutte le occasioni, è un'altra delle responsabilità della cultura attuale e dei piazzisti dell'ambiente che hanno trovato nello "sviluppo sostenibile" uno dei parametri per avere contratti ed incarichi finalizzati alla giustificazione di ogni progetto, ogni ipotesi di piano, ogni infrastruttura, le compensazioni restando le facili certificazioni e la fumosità strategica del grande verbo dell'Agenda 21. Tutto, in questa società, è diventato "sostenibile", certificabile, in agenda. Lo è l'alta velocità come l'urban sprawl e lo diventerà sicuramente anche il condono edilizio, vista la scarsa reazione alle norme sul nuovo condono ed all'equivoca definizione dell'art. 32 "Norme per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, per l'incentivazione dell'attività di repressione dell'abusivismo edilizio, nonché per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni di aree demaniali", ove viene tradotta la filosofia della sanatoria di un abuso in funzione della riqualificazione.
Un vero miracolo di sostenibilità...

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