apertura cantiere: agosto 2004
chiusura cantiere: dicembre 2005
Il progetto
Firmato dagli architetti Benedetto Camerana e Hught Dutton, la passerella pedonale che collega l'area degli ex Mercati Generali di Torino con il Lingotto, è stata definita il simbolo della modernizzazione e dell'internazionalizzazione della città . Un enorme arco rosso, suggerito proprio dalle arcate degli ex Mercati, sarà l'eredità più evidente di questo periodo di intense trasformazioni torinesi.
Il progetto fa parte del programma di riqualificazione dell'area degli ex Mercati Generali, voluto in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 e finalizzato alla realizzazione del Villaggio Olimpico torinese, una struttura che ospiterà gli oltre 2000 atleti in gara in città . La passerella pedonale potenzia i collegamenti tra il Lingotto e gli ex Mercati, due parti del Distretto olimpico separate da varie centinaia di metri di tracciato ferroviario.
Stato attuale dell'opera
Il 25 settembre scorso, con un'operazione durata oltre mezza giornata, è stato posizionato il grande arco ed issati parte degli stralli.
Allo stato attuale l'opera si può reputare pressocchè conclusa e se ne aspetta l'inaugurazione ufficiale, fissata simbolicamente per il 1° gennaio 2006.
La struttura
L'arco sostiene la passerella pedonale attraverso un sistema di cavi pre-tesi. Ha forma paraboidale ed è alto complessivamente 69 m. La sua larghezza varia tra i 55 m alla base e i 17 m alla sommità ed ha una sezione pressocchè costante, di forma triangolare e scatolare (con spessore 15 cm), i cui lati esterni misurano 2.3-2.5 m. L'interno è ispezionabile. Per necessità strutturali ha un profilo assimetrico ed è inclinato di 25° sul tracciato ferroviario.
Le scelte costruttive relative al ponte, così come tutte le sue fasi di realizzazione, sono state appositamente studiate per non apportare modifiche o sospensioni del transito sulle linee ferroviarie: il cantiere non ha interferito con esse e persino le operazioni di posa in opera della struttura si sono svolte interamente al di sopra delle linee elettrificate. Vi è stata una sola interruzione in via cautelativa il giorno dell'innalzamento dell'arco, lo scorso 25 settembre, operazione durata complessivamente 12 ore e conclusasi come di programma intorno alle 18h30 dello stesso giorno.
La costruzione del ponte è stata affidata all'ATI costituita dalle ditte Sermeca (Pavia) e Falcone (Villafalletto, CN), di cui la prima ha realizzato la parte edile, la seconda quella relativa alla carpenteria metallica. Le piastre che compongono i tredici conci dell'arco sono state saldate in conci intermedi in Bulgaria e spedite via nave in Italia, dove sono stati assemblati in cantiere ed in seguito verniciate (rosso ral 2002).
L'operazione di innalzamento dell'arco è stata resa possibile grazie all'utilizzo di gru Sarens, particolarmente adatte per la movimentazione e la costruzione di opere speciali, ed è stata suddivisa in due tempi: prima che l'arco raggiungesse una posizione verticale (angolo di 90°), il suo sollevamento è stato interrotto per posizionare dei martinetti provvisori di controllo sotto i suoi piedi. A quel punto sono state fatte avanzare le gru e si è completata la fase di sollevamento e di posizionamento finale dell'arco, al termine della quale sono stati rimossi i martinetti.
Le fondazioni
Il ponte è stato realizzato su un'area di proprietà di RFI ed è posto ad una distanza dal tracciato ferroviario di 65 m sul lato ex-Mercati Generali e di 150 m lato Lingotto.
La struttura poggia su massicci in cemento armato ancorati al terreno per mezzo di fondazioni a palo, la cui realizzazione ha richiesto in via preliminare l'esecuzione di prove di portanza del terreno, con verifiche su un raggio di distanza di 15 m. Hanno fatto seguito le operazioni di perforazione, che hanno raggiunto profondità di 22 m.
Le fondazioni sono di due tipi: fondazioni profonde a diaframmi, con platea di fondazione e massiccio d'appoggio per il piedritto dell'arco; fondazioni "a barrettes", con massicci per sostegni a "N" e a "V", realizzati sia sul lato dei Mercati che su quello del Lingotto.
I massicci a cui è incernierato l'arco (altezza 3 m, diametro 14,30 m e peso 13.500 Kg) poggiano ciascuno su nove pali di 1,6 m di diametro e lunghi 14 m.
Foto: © Agenzia Torino 2006 e Studio Camerana Associati