nuove opere – Il China Convention Compliance Center è una delle sedi del Ministero Cinese per la Protezione dell'Ambiente (MEP - Ministry for Environmental Protection).

L'idea alla base del 4C Building è quella di realizzare un edificio sostenibile sotto ogni punto di vista.
Il progetto cerca di integrare al meglio l'edificio al contesto urbano e all'ambiente rendendolo comunque "riconoscibile" all'interno del panorama cittadino, con l'intenzione di valorizzare le identità locali.
E' destinato a diventare luogo di lavoro per centinaia di cittadini, i quali dovrebbero percepire la costruzione come facilmente vivibile, un luogo in cui sentirsi al sicuro e in cui lavorare non sia troppo faticoso. A tale scopo, si è proceduto a eseguire un'attenta valutazione di quali siano le caratteristiche che garantiscano la massima accessibilità e, basandosi sui risultati ottenuti, si è proceduto a progettare gli spazi interni.
La forma dell'edificio, la sua posizione all'interno del contesto urbano, una corretta disposizione delle aperture e un uso idoneo dei materiali permette di massimizzare l'efficienza energetica e di attenersi pertanto ad uno dei principi fondamentali alla base del progetto. Ogni elemento della costruzione contribuisce alla realizzazione di una struttura dinamica, "collaborativa" in grado di rendere l'edificio efficiente dal punto di vista bioclimatico e di ottimizzare pertanto il risparmio energetico.
Considerando il rapporto edificio-contesto, sono state fatte tutta una serie di scelte strategiche proprio con l'obiettivo di adattare al meglio la costruzione all'ambiente e garantirne la massima efficienza energetica:
- la scelta di aver chiuso la struttura sul versante nord scaturisce dalla necessità di "schermare" l'edificio proteggendolo dalla grande rete viaria, dai venti freddi invernali che soffiano da nord/nord-est, nonché dall'esigenza, espressa dallo stesso cliente, di realizzare su questo lato un elemento che conferisse solennità all'edificio;
- l'apertura sul versante sud/sud-est permette all'edificio di entrare in contatto diretto con i quartieri residenziali, di sfruttare al massimo la superficie presente e godere pertanto di una buona ventilazione e di luce naturale, di utilizzare al meglio l'esposizione ai raggi solari che vanno ad alimentare il sistema di riscaldamento nei mesi invernali e di sfruttare la ventilazione naturale durante l'estate.
- la planimetria dell'edificio prevede due ali: l'ala occidentale dalla forma compatta e costruita tutta intorno ad un cortile interno rettangolare, con la facciata sud che si inarca verso l'alto fondendosi con il tetto; l'ala orientale dal design ondulato e con la facciata sud aperta grazie ad una serie di corti e ripiegata all'indietro per fondersi completamente con la facciata est; l'involucro esterno così concepito ha caratteristiche di grande adattabilità ai cambiamenti climatici, il tetto contribuisce dal canto suo ad ottimizzare l'illuminazione interna, oltre a garantire un buon approvvigionamento energetico.
- Le due corti interne e la semi-corte esterna costituiscono una fessura sul corpo dell'edificio che si trova così ad essere aperto verso sud; la facciata perciò risulta frammentata e contribuisce a creare un rapporto visivo e formale con i quartieri residenziali di "Houyingfang hutong"; le corti, reinterpretazione della pianta tipo della città "hutong" ma anche di tanti esempi di architettura occidentale, permettono di ottenere una ventilazione e una illuminazione diretta delle postazioni lavoro, contribuendo alla regolazione del microclima dell'edificio.

Interior design

Gli interni del 4C Building sono stati progettati intorno al concetto generale di armonia, in termini di forma e materiali utilizzati. In alcuni casi, gli spazi sono stati concepiti seguendo il criterio della funzionalità, della sicurezza e dell'estetica.
Il piano terra, spazio di vitale importanza in quanto biglietto da visita dell'edificio che dà il benvenuto a chi si accinge ad entrare, si apre su un ampio spazio lastricato con piastrelle in graniglia di marmo, colonne in travertino allineate tra loro e punti di distribuzione ben definiti. Le due corti si sviluppano in altezza fino a raggiungere la sommità dell'edificio, al pian terreno lo spazio è caratterizzato dalla presenza di vegetazione sul lato est e di acqua su quello ovest.
Lo sviluppo in verticale dell'edificio viene sottolineato da un atrio a tre piani, completamente rivestito in travertino. L'eleganza solenne dell'ingresso è la stessa che si ritrova sulla scalinata principale che, con i suoi corrimano in legno e i gradini in marmo, collega tutti i piani dell'edificio. Il banco informazioni si colloca contro un muro curvilineo, anch'esso rivestito in travertino, che si sviluppa verso lo spazio triangolare che, a sua volta, penetra l'ambiente, instaurando un dialogo tra l'interno e l'esterno. L'armonia che viene a crearsi tra gli spazi è integrata dalla presenza di alcune opere d'arte. 
I pavimenti in graniglia di marmo dai colori tenui si ritrovano su ogni piano, nei corridoi e nei foyer; le zone relax, presenti su ogni piano, si caratterizzano per la presenza di comode sedute con vista sull'esterno.
Il sistema di illuminazione, fornito da iGuzzini, valorizza al massimo gli ambienti e, grazie ad una corretta distribuzione della luce negli uffici, contribuisce a tenere sotto controllo il consumo di energia. Il sistema di illuminazione esterno della facciata nord, progettato dall'architetto Francesca Storaro, riesce a fondere armoniosamente spazio e oggetti e a valorizzare l'architettura dell'edificio. L'utilizzo di lampadine a basso consumo a grande efficienza e di LED permette di garantire la sostenibilità energetica.

scheda progetto

Luogo: Pechino

Committente: Ministero Cinese per la Protezione dell'Ambiente

Progettista: Mario Occhiuto Architetture

Progetto strutture: Favero&Milan Ingegneria

Tempi di realizzazione: 2006-2009

Superficie costruita mq: 29.290

Volume costruito mc: 102.000

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