concorsi – Vietnam. Lo studio romano T studio di G. Salimei, in collaborazione con lo studio milanese Majone (per competenze sull'ingegneria idraulica) e i tedeschi di Transolar (per l'efficienza energetica), hanno vinto il concorso per la progettazione delle isole artificiali della baia di Halong in Vietnam.

Dao viet sarà una città sull'acqua di fronte a una delle baie più belle del mondo. Il paesaggio è lunare, come quello di Venezia, la regina delle città lagunari ed italiani sono i vincitori del concorso che hanno accolto la sfida di creare una città modello, con una progettazione di avanguardia, olistica ed eco-sostenibile.
La nuova città sarà capace di accogliere tra i duemila e i 10mila abitanti, in un'area di 800 ettari. Il progetto prevede la realizzazione di 5 nuove isole.
L'attenzione a creare il giusto equilibrio tra paesaggio naturale e costruito ha dato vita ad un'opera scultorea a forma di Drago. Colline scavate, terrazzamenti, edifici bassi in stile vietnamita, tutto studiato per creare armonia.
Interpretando gli obiettivi più ambiziosi della comunità internazionale sulle politiche urbane e sulla riduzione delle emissioni di CO2. Mettendo a frutto i sistemi più moderni di produzione e approvvigionamento energetico, tutto coniugato con la cultura e le soluzioni costruttive locali, la città si pone come obiettivi primari:
- zero emissioni
- autosufficienza energetica
- zero rifiuti
- un sistema di mobilità alternativa che tenga conto delle caratteristiche del luogo e raccolga la sfida della città del futuro, senza automobili.
Il raggiungimento di questi obiettivi, farà di questa città uno degli esempi più avanzati di progettazione sostenibile e un modello per le città del futuro.


Il progetto nasce sull'esempio delle città più all'avanguardia del globo, come Masdar negli Emirati Arabi Uniti, progettata dallo studio inglese di sir Norman Foster e da Transsolar e ancora della città di Zira in Azerbaijan progettata dallo studio danese dei Big.
Non fermarsi alla realizzazione ma analizzare e progettare l'intero ciclo di vita degli edifici tenendo conto dei costi di gestione, è un altro degli ambiziosi obiettivi del progetto.
L'utilizzo di soluzioni low-tech e di materiali locali consentirà di minimizzare sia i costi di cantiere semplificandone la logistica come pure i costi di gestione garantendo riparazioni in sito con maestranza locale, contribuendo in questo modo a creare lavoro nella zona.


scheda progetto

luogo: Vietnam: baia di Halong

cliente: Petrovietnam Premier Recretional (PVCR) JsC

progetto architettonico: T-STUDIO

progetto ingegneristico: Studio Majone

impianti sanitari: Transsolar

impianti di riscaldamento: Transsolar

impianto fotovoltaico: Transsolar

superficie costruita mq: 3350000

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