Impianto luce

Autore testo: Manuela Ena

Criteri di progettazione e di dimensionamento
L'impianto luce è costituito dai punti luce fissi a soffitto ed a parete e dalle prese luce per lampade da terra e da tavolo.
Il più piccolo conduttore installabile secondo le Norme CEI deve avere sezione di 1,5 mmq alla quale corrisponde una portata massima di regime permanente di 14A (conduttori attivi entro tubi incassati sotto intonaco).
Pertanto ciascuna linea da 1,5 mmq in partenza dal centralino sarà ben protetta da un interruttore da 10A e potrà raggruppare centri luce per complessivi 2000W.
Il sempre più frequente impiego di lampade alogene nei soggiorni rende consigliabile l'installazione di una specifica linea luce per questo locale.
 

SUDDIVISIONE DEI CIRCUITI
Sezione del circuito terminale
1 circuito ogni
1,5 mmq
2000W
2,5 mmq
2500W

 
Collegamenti
L'impianto luce solitamente si sviluppa su una dorsale che alimenta anche le prese da 10A di uso generico (piccoli apparecchi mobili o portatili).
Si deve ricordare che se il lampadario è metallico deve essere collegato al conduttore giallo-verde di protezione che non deve mai mancare nei centri luce.
La scomponibilità degli apparecchi ed i morsetti doppi facilitano grandemente la realizzazione dell'impianto prese direttamente derivato dall'impianto dei circuiti luce e viceversa senza l'uso di specifiche scatole e morsetti di derivazione.
Gli apparecchi di comando fondamentali per i circuiti luce e cioè l'interruttore, il deviatore, l'invertitore ed il pulsante sono trattati dalle norme CEI 23-9/III e pertanto le loro caratteristiche tecniche sono così normalizzate:
tensione di prova 2000 Volt 50Hz graduali per 1 minuto;
resistenza di isolamento provata a 500 Volt > 5MΩ;
prova di interruzione gravosa: 200 cambiamenti di posizione con 25% di sovratensione e fattore di potenza 0,3;
prove di funzionamento prolungato 50.000 cambiamenti di posizione alla corrente ed alla tensione nominale con fattore di potenza 0,6.
Queste caratteristiche garantiscono la piena efficienza anche in condizioni gravose ed una durata media superiore ai 20 anni. Tutti gli apparecchi di comando delle migliori marche superano le caratteristiche tecniche sopra specificate e sono garantiti dal Marchio Italiano di Qualità.
 
I dimmer
I dimmer realizzano il risparmio di energia ma soprattutto consentono di offrire all'utente livelli di illuminamento confortevoli ed adeguati alle diverse necessità. In linea di massima vengono offerte 3 possibilità impiantistiche:
il comando diretto di luminosità mediante dimmer a regolazione continua;
il comando diretto di luminosità mediane dimmer a gradini con deviatore incorporato;
il comando diretto da più punti della luminosità di lampade o della velocità di piccoli ventilatori con il dimmer a regolazione continua mediante pulsanti.
 
Comandi luminosi
Le lampade incorporate od incorporabili negli apparecchi possono svolgere una duplice funzione:
la lampada di localizzazione illumina il tasto dell'interruttore a luce spenta in modo che sia individuabile al buio;
la lampada spia si accende invece quando è accesa la lampada comandata ed è quindi essenziale nei luoghi lontani per non dimenticare accesa la luce.
 
Bibliografia:
G. Bellato, Impianti elettrici negli edifici civili, Consted S.r.l. Edizioni Tecniche, Milano, 1993.
V. Gieri, Organizzazione e costruzione, Il sole 24 ore S.p.a. Pirola, Milano, 1999.
V. Carrescia, Fondamenti di sicurezza elettrica, Hoepli, 1984.

Schema di impianto luce in appartamento

Schema di impianto luce in appartamento

Dimmer

Dimmer

Dimmer

Dimmer

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