Minimum – La monografia, che è stata realizzata in stretta collaborazione con lo Peter Eisenman, presenta una selezione delle più importanti opere costruite e di alcuni progetti in costruzione o mai realizzati

Autore: Daniela Brogi
Collana:Minimum
Pagine:120
Prezzo Euro:14,90

ISBN:978-88-6116-007-1




Nato nel 1932
a Newark, New Jersey, Peter Eisenman studia alla Cornell
e alla Columbia University, per poi addottorarsi a Cambridge, in Inghilterra,
dove instaura uno stretto e decisivo rapporto con lo storico dell'architettura
Colin Rowe. Nel 1967 fonda l'Institute for Architecture and Urban Studies di
New York, luogo chiave, insieme alla rivista "Oppositions" (dal
1973), per il ricco scambio culturale che, in quegli anni, avvicina la cultura
architettonica statunitense a quella italiana. Un legame profondo, per
Eisenman, che dedica a Giuseppe Terragni un vero e proprio lebenswerk,
recentemente pubblicato in italiano. Fin dai primi anni, al ruolo di
intellettuale e docente universitario, Eisenman affianca una attività
progettuale, inaugurata dalla celebre serie delle Houses numerate in numeri
romani che lo portano ad essere inserito nel gruppo dei "New York
Five". Dal 1987 lo studio prende l'attuale denominazione di Eisenman
Architects e, tra progetti di natura talvolta visionaria e grandi realizzazioni,
intreccia la propria ricerca con uno dei maggiori fenomeni culturali degli
ultimi decenni, ovvero il decostruttivismo.

Seguendo la struttura della collana MINIMUM, la monografia -
che è stata realizzata in stretta collaborazione con lo Peter Eisenman - presenta
una selezione delle più importanti opere costruite e di alcuni progetti in
costruzione o mai realizzati.

La sezione dedicata al pensiero espone sinteticamente alcuni
punti cardine del complesso sistema teorico eisenmaniano mentre nella antologia
critica sono raccolti brevi testi di Giorgio Agamben, Pier Vittorio Aureli,
Franco Purini, Enric Miralles, Renato Rizzi, Manfredo Tafuri. La sezione
"Fotografi" propone una doppia lettura del Memoriale berlinese, ad
opera di Stefano Graziani e Roland Halbe.

Sommario:

Portfolio - Introduzione - Peter Eisenman. Architettura come
identità sospesa - Manuel Orazi

Cronologia - Le opere: House II, Hardwick; House VI,
Cornwall; Residenze Sociali IBA, Berlino

Wexner Center for the Arts, Columbus; Aronoff Center for
Design and Art, Cincinnati; Uffici direttivi della Koizumi Sangyo Corporation,
Tokyo; Uffici direttivi della Nunotani Corporation, Tokyo; Columbus Convention
Center, Columbus; Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa, Berlino; Stadio
Arizona Cardinals, Glendale; Città della cultura della Galizia, Santiago de
Compostela - I progetti: Piazza a Cannaregio, Venezia; Casa Guardiola, Cadice

Max Reinhardt Haus, Berlino; Chiesa dell'anno 2000, Roma -
Il pensiero: Oltre lo sguardo

I fotografi: Stefano Graziani, Roland Halbe - La critica -
Anagrammi - Bibliografia

CONDIVIDI
Articolo precedenteOtto Wagner
Articolo successivoPier Luigi Nervi