Nel centro di Monaco di Baviera, Kéré Architecture, guidato da Diébédo Francis Kéré, ha realizzato con HK Architekten, Hermann Kaufmann + Partner la Kinderoase an der TUM, un asilo nido e scuola dell’infanzia per 60 bambini all’interno del campus della Technical University of Munich. L’edificio occupa un lotto intercluso lungo Gabelsbergerstraße, tra la mensa universitaria e due costruzioni esistenti, e traduce la limitata superficie disponibile in un organismo educativo sviluppato su cinque piani, quasi interamente costruito in legno. Consegnata il 7 luglio 2026, la Kinderoase è il primo edificio permanente progettato da Diébédo Francis Kéré in Europa.
Il progetto nasce dall’iniziativa dell’imprenditrice e mecenate Ingeborg Pohl, che ha finanziato la costruzione e l’ha donata alla TUM con l’obiettivo di ampliare i servizi per le famiglie della comunità universitaria. La struttura, gestita dallo Studierendenwerk München Oberbayern, accoglie una sezione di asilo nido per 12 bambini e due sezioni di scuola dell’infanzia per complessivi 48 posti, offrendo un servizio rivolto ai figli di studenti, ricercatori e dipendenti dell’università. L’intervento assume quindi una funzione che supera la dimensione strettamente educativa, inserendosi nelle politiche di conciliazione tra attività accademica, lavoro e vita familiare, con una particolare attenzione alle opportunità professionali delle donne.
La condizione urbana rappresenta il principale vincolo progettuale. Il lotto, rimasto inedificato dalla fine della Seconda guerra mondiale, è esposto al traffico e al rumore della strada, mentre la vicinanza degli edifici universitari limita sia l’estensione planimetrica sia la disponibilità di aree esterne. Kéré Architecture risponde concentrando il programma in un volume compatto di 15.10 m per 17.46 m, con una superficie lorda di 1,541 m², e trasformando la sezione verticale nel tema centrale dell’esperienza spaziale. La sovrapposizione dei piani non è affrontata come una semplice necessità distributiva, ma come occasione per costruire differenti condizioni di gioco, incontro, movimento e osservazione della città.
Il piano terreno ospita l’ingresso, la reception e gli uffici amministrativi, mentre le sezioni dedicate ai bambini sono distribuite per fasce d’età sui livelli superiori. Ogni gruppo dispone di un proprio piano con aula, servizi igienici, spazio per il riposo e ambienti funzionali, così da definire unità riconoscibili e relativamente autonome. Gli spazi collettivi sono collocati nelle zone intermedie e superiori e comprendono ambienti per il gioco, il movimento e i pasti, oltre a una sala polifunzionale al secondo piano utilizzabile da tutte le sezioni e per eventi comuni. Al quinto livello, accanto alla terrazza, è stato ricavato anche uno spazio più raccolto per attività tranquille e per l’incontro tra i genitori.
L’elemento che mette in relazione i diversi livelli è il parco giochi verticale collocato lungo la facciata nord. Una sequenza di scivoli consente ai bambini di scendere da un piano all’altro trasformando lo spostamento quotidiano in un’attività fisica e ludica, alternativa al sistema ordinario di scale e corridoi. Questo spazio è inserito in una fascia funzionale che Kéré Architecture descrive come il “Rucksack”, lo zaino dell’edificio, un volume addossato al corpo principale che accoglie gli elementi di movimento e costituisce allo stesso tempo un filtro acustico verso Gabelsbergerstraße. Gli ambienti più silenziosi sono collocati sul retro, mentre le aree didattiche occupano la zona centrale, protette dal rumore stradale attraverso la profondità della sezione.
“Abbiamo progettato la Kinderoase interamente dal punto di vista dei bambini che la utilizzeranno”, spiega Diébédo Francis Kéré. “Abbiamo creato un parco giochi verticale dove possono correre, arrampicarsi e scivolare da un piano all’altro. Spero che questo edificio stimoli la loro curiosità e li incoraggi a giocare insieme e a inventare nuovi giochi”. La distribuzione assume così un ruolo pedagogico, introducendo occasioni di esplorazione e di relazione all’interno dei percorsi ordinari, senza separare rigidamente gli spazi educativi da quelli destinati al movimento.
La salita culmina nella Himmelswiese, il “prato del cielo”, una terrazza parzialmente coperta che restituisce ai bambini una superficie per il gioco all’aperto nonostante l’assenza di un giardino direttamente connesso al piano terreno. Protetto dall’involucro e aperto verso il panorama urbano, questo spazio permette di correre, percepire il sole e il vento e osservare Monaco da una posizione sopraelevata. Alla terrazza si aggiunge un’area ludica esterna situata nelle immediate vicinanze, dotata di sabbiera, vegetazione e una piccola casa sull’albero. Nel progetto preliminare, Kéré Architecture aveva inoltre ipotizzato di estendere la Himmelswiese sulla copertura della mensa adiacente, collegando le due quote con un ulteriore scivolo e creando uno spazio condiviso tra bambini, studenti e personale universitario.
La costruzione è stata sviluppata con HK Architekten, studio austriaco specializzato nell’architettura in legno, responsabile della progettazione esecutiva. A eccezione delle fondazioni e del corpo scala di emergenza meridionale, realizzato in calcestruzzo, la struttura è costituita prevalentemente da elementi lignei. L’abete è impiegato per il sistema costruttivo principale, mentre il frassino è utilizzato per il parquet e i gradini delle scale. Il coordinamento tra struttura, protezione antincendio, acustica, fisica dell’edificio e impianti ha permesso di estendere il legno a una costruzione educativa multipiano sottoposta a requisiti prestazionali particolarmente articolati.
All’esterno, la continuità della facciata lignea scura è filtrata da una trama di lamelle piegate in acciaio Corten, sospese davanti all’involucro. Il rivestimento comprende 2,085 elementi, per una lunghezza complessiva di circa 7,300 m e un peso di acciaio dichiarato pari a 100 tonnellate. La variazione dell’orientamento delle lamelle produce una superficie vibrante, la cui percezione cambia con il punto di vista e con le condizioni di luce, attenuando la rigidità del volume compatto e lasciando intuire il carattere dinamico delle attività interne. Il Corten introduce inoltre una componente materica distinta dal legno, definendo verso la strada un fronte resistente e riconoscibile nel tessuto prevalentemente minerale del campus.
Energia, comfort termoigrometrico, comportamento acustico e sicurezza antincendio sono stati integrati fin dalle prime fasi progettuali, con il contributo di Thomas Auer per il concetto energetico e climatico e di Stefan Winter e bauart Konstruktions per strutture, fisica dell’edificio e protezione dal fuoco. La riduzione dell’impronta carbonica è affidata principalmente all’estensione del sistema costruttivo ligneo, alla compattezza del volume e all’organizzazione delle fasce funzionali, che protegge gli ambienti destinati alla permanenza dei bambini dalle condizioni più critiche del contesto urbano.
Nella Kinderoase, la verticalità non determina una contrazione dell’esperienza educativa, ma diventa il principio attraverso cui articolare un paesaggio interno. Aule, spazi comuni, scivoli e terrazze costruiscono una sequenza continua che compensa la scarsità di suolo e attribuisce a ogni quota una specifica qualità d’uso. L’edificio mostra così come un’attrezzatura per l’infanzia possa inserirsi in un campus denso senza assumere la struttura di un contenitore chiuso, trasformando i vincoli dimensionali, acustici e urbani in componenti attive del progetto.
Scheda progetto
Tipologia: asilo nido e scuola dell’infanzia
Architetti: Kéré Architecture
Architetto responsabile: Diébédo Francis Kéré
Team di progettazione: Juan Carlos Zapata Baldrich, Mariona Maeso Deitg, Ho Jae Lee
Collaboratori: Alice Guilhou, Iffat Khan, Andrea Maretto, Gudrun Müller, Barbara Schudok, Odiole Tang, Ana Filipa Mendes Tavares
Progettazione esecutiva e consulenza per la costruzione in legno: HK Architekten, Hermann Kaufmann + Partner ZT GmbH
Strutture, protezione antincendio e fisica dell’edificio: Stefan Winter, bauart Konstruktions GmbH & Co. KG
Efficienza energetica e concetto climatico: Thomas Auer
Impianti: ITG Ingenieurgesellschaft für TGA mbH
Progetto del paesaggio: Jühling & Köppel Landschaftsarchitekten
Project e construction management: GAPP GmbH
Committente: Ingeborg Pohl
Proprietà: Technical University of Munich
Gestore: Studierendenwerk München Oberbayern
Superficie lorda: 1,541 m²
Superficie destinata ai bambini: circa 700 m²
Piani: 5
Capienza: 60 bambini
Completamento: 2026
Fotografie: Iwan Baan





