Vincitore del bando di concorso "Inventons la Métropole du Grand Paris 2" dedicato all'innovazione urbana e alla riconversione di siti complessi, IT’S e il committente Eiffage Immobilier hanno annunciato l’inaugurazione del Campus du Parc, la nuova sede del polo di istruzione superiore De Vinci, un progetto di 18.000 m² con un duplice obiettivo: dare una seconda vita a un edificio iconico e soddisfare le crescenti esigenze dell'istruzione superiore attraverso un campus innovativo, sostenibile e su misura.

Vetri infranti, graffiti, la vegetazione che si riprende i suoi spazi: per vent'anni l'ex Scuola di Architettura di Nanterre è stata un edificio fantasma, eppure la sua potenza spaziale non si è mai spenta. Progettato nel 1971 da Jacques Kalisz e Roger Salem e costruito in meno di un anno grazie alla prefabbricazione industriale (GEEP Industries), fu il primo edificio pubblico di un vasto progetto di riqualificazione sociale che trasformò un'antica bidonville in un quartiere di città. Sorge nel cuore del parco André-Malraux, pensato fin dall'origine come una vera città culturale, circondata da edifici pubblici dedicati alla cultura come il Théâtre Nanterre-Amandiers e la Scuola di Danza dell'Opéra di Parigi. Abbandonato dal 2004, il sito entra nel 2018 nel concorso Inventons la Métropole du Grand Paris 2: nasce il progetto Campus du Parc, curato da IT'S, in un percorso condiviso con Eiffage Immobilier, promotore dell'operazione, e il gruppo De Vinci Higher Education, che ha aperto nel nuovo campus la propria sede per 4.500 studenti di ingegneria, commercio e digitale.

Per vent'anni il sito e l'edificio sono rimasti tagliati fuori dalla vita del quartiere - una vera e propria amnesia urbana che ha isolato un pezzo di storia dell'architettura, proprio mentre Nanterre e La Défense, intorno, vivevano una fase di sviluppo intenso. Il progetto affronta questa condizione lungo due assi strategici: la riconnessione e la riattivazione. Riconnettere l'uno all'altra è stato un obiettivo del progetto tanto quanto rigenerare l'edificio: un sistema di percorsi pubblici collega oggi il sito all'Esplanade Charles-de-Gaulle, alla stazione RER, alla rue Salvador-Allende e al parco André-Malraux, lungo un asse nord-sud che rimette in comunicazione il parco e la città. Un Projet Urbain Partenarial (PUP) con il Comune di Nanterre, co-finanziato da Eiffage Immobilier e da De Vinci Higher Education, estende questa riconnessione oltre i confini della scuola, ridisegnando l'allée Le Corbusier e la piazza antistante l'ingresso. Riattivare significa invece restituire funzione e qualità: l'insediamento di De Vinci Higher Education rigenera l'edificio, che passa da circa 10.000 a 18.000 m², non solo architettonicamente ma anche a livello di programma, riportandolo al centro della rete di poli culturali del parco André-Malraux, concepito fin dall'origine come una vera città culturale.

Una luce che cambia densità attraverso le lame di bambù delle aule, per poi farsi piena e diffusa sotto la copertura in ETFE dell'agorà. Il calore del legno sotto la mano, l'aria fresca che circola senza bisogno di climatizzazione, lo sguardo che si allunga verso il parco dalle aule, dall'agorà, dagli uffici affacciati sui patii ricchi di vegetazione. Ogni scelta ambientale del Campus du Parc è pensata per essere percepita, non solo misurata, secondo l'idea di ecologia emozionale che ha ispirato IT'S nello sviluppo del progetto. Le performance ambientali - la luce naturale, la qualità dell'aria, il comfort igrotermico, il rapporto costante con il verde - diventano un'estetica, un'esperienza che si vive con tutti i sensi. Ma l'ecologia emozionale è anche memoria: conservare l'edificio di Kalisz e Salem, i suoi valori, il suo ruolo urbano, significa ancorare il presente alla storia, oltre che ridurre le emissioni di CO2 grazie al recupero. Proiettare quella memoria nella contemporaneità, attraverso le nuove estensioni, crea un legame emotivo forte quanto le qualità sensibili degli spazi: un ancoraggio insieme fisico e affettivo al luogo, alla sua storia, ai suoi valori.

Un edificio non vincolato ma di rara intensità sperimentale: come rigenerarne la ricchezza senza cancellarne l'identità? Per IT'S la risposta è la metamorfosi: ereditare può significare anche trasformare con rispetto, per accogliere le esigenze di oggi e di domani. Gli architetti Kalisz e Salem immaginarono la struttura come un organismo vivente, capace di crescere e adattarsi attraverso la modularità, la flessibilità, la porosità che erano già scritte nel progetto originale del 1971. Il Campus du Parc ne raccoglie l'eredità conservando l'80% dell'impronta costruita e il 60% della volumetria: l'ala dell'amministrazione torna al suo stato d'origine ma con una nuova pelle - alluminio a specchio, vetro, la struttura riportata al bianco per restituirle leggerezza - mentre gli interni si riorganizzano per le nuove funzioni, rispettandone i principi fondativi: struttura a vista, fluidità degli spazi. Alla luminosità riflettente dell'esistente rispondono i materiali naturali delle nuove estensioni, legno e bambù, che portano nel progetto il calore e i colori del parco. Tra i due corpi, un'agorà fa da cerniera: la struttura metallica esistente resta a vista, protetta da un involucro leggero e trasparente.

Il nuovo campus di De Vinci Higher Education accoglie 4.500 studenti in un luogo pensato come una scuola 4.0, aperta e ibrida, dove ingegneria, commercio e digitale si incontrano con imprese, università internazionali e abitanti del quartiere: un'eco contemporanea della vocazione pedagogica avanguardista che Kalisz e Salem avevano già scritto nell'edificio originale. Al piano terra si concentrano le funzioni collettive: agorà-foyer, learning center, anfiteatri, spazi tecnologici, una caffetteria affacciata sul parco; ai piani superiori trovano posto gli uffici amministrativi, mentre il piano interrato è dedicato alle attività sportive e alle associazioni. I tre nuovi volumi, contenuti fino a R+5 per dialogare in altezza con l'edificio storico, ospitano le aule scolastiche: piastre libere e riconfigurabili, doppio nucleo di circolazione verticale, ventilazione naturale, i ballatoi esterni che invitano gli studenti a uscire, incontrarsi, sostare.

Il parco entra nel progetto, ma è vero anche l'inverso: il progetto entra nel parco grazie a un disegno elaborato insieme allo studio di paesaggio Base. Il suolo esterno riprende la geometria cellulare dei moduli della scuola di Kalisz e Salem, componendo un pattern che, avvicinandosi al parco, si allenta progressivamente: un gradiente che dal minerale sfuma nel vegetale. Vicino ai volumi, la pavimentazione compatta accoglie gli usi necessari - l'accesso dei mezzi di soccorso, gli spazi di carico e scarico, i luoghi di sosta degli studenti - senza mai imporli come infrastruttura visibile; avvicinandosi al parco André-Malraux, il disegno si apre, i suoli si disimpermeabilizzano, l'acqua piovana viene gestita naturalmente, la vegetazione prende il sopravvento. Un sistema di paesaggio ad anello ricuce il sito al parco e ne fa, letteralmente, un’estensione.

Rigenerare anziché fare tabula rasa è stata la prima, radicale scelta di sostenibilità del progetto per IT'S. I nuovi volumi sono in legno - materiale caldo al tatto, leggero e capace di stoccare il carbonio - protetti da una seconda pelle di brise-soleil in bambù che modula la luce e regola il comfort termico delle aule, tessendo al contempo un legame forte con il parco. L'agorà respira sotto una copertura di cuscini pneumatici in ETFE: il materiale, quattro volte più leggero del vetro, permette di coprire grandi luci; il sistema di strati serigrafati dei cuscini, associato a un pavimento attivo reversibile capace di riscaldare e raffrescare e alla ventilazione naturale, consente di mantenere la giusta temperatura dello spazio, anche nei periodi di canicola. La maggior parte degli spazi del campus è raffrescata anziché climatizzata. Terrazze, coperture e patii originari sono recuperati e piantumati, accogliendo la biodiversità; le coperture dei nuovi edifici accolgono vegetazione e fotovoltaico. Il campus è inoltre connesso alla rete di teleriscaldamento e raffrescamento urbana. Ogni materiale - legno, bambù, vetro, alluminio riflettente - è stato scelto non solo per le sue prestazioni tecniche ma anche per le sue qualità sensoriali: la texture visiva e al tatto, il modo in cui riflette la luce, l'acustica.

Come l'edificio originale, costruito in meno di un anno grazie alla prefabbricazione industriale, anche il nuovo campus prosegue questa logica costruttiva, adattandola alle tecniche contemporanee. Solai in cemento armato prefabbricato, travi in legno lamellare, scale e strutture portanti prefabbricate, pannelli di facciata assemblati fuori cantiere, ballatoi a struttura mista acciaio-legno, brise-soleil in bambù, muri cortina in vetro e alluminio: sono tutti elementi prefabbricati, alcuni preassemblati in atelier, altri in cantiere. Una strategia off-site che riduce tempi, disturbi al quartiere, scarti e consumo di risorse, migliora la sicurezza delle maestranze - e che mantiene, quasi cinquant'anni dopo, il DNA modulare immaginato da Kalisz e Salem nel 1971.
Scheda progetto
Luogo: Nanterre, Francia
Committente: Eiffage Immobilier
Finanziatore: Pool bancario (La Banque Postale / BPCE / Arkéa)
Utilizzatore: De Vinci Higher Education
Architetto e architettura d'interni: IT'S
Capi progetto: Valentina Esposito (fase di progettazione), Bettina Reali (fase di realizzazione)
Decorazione e arredamento: Colliers
Paesaggista: Base
Strutture e facciate: RFR
Acustica: Lasa
Illuminazione e VRD: Betom
Impianti fluidi, elettrici, termici, sostenibilità: Artelia
Consulente programmazione e allestimento interni: ZEBRandCO
Superficie SDP: 18.000 m²
Certificazioni: Livello E3C1 della certificazione E+C-, BDF (Bâtiments Durables d'Île-de-France) Livello Argento, BBCA Ristrutturazione
Cronologia: 2018-2026
Impresa generale: EIFFAGE CONSTRUCTION EQUIPEMENTS
Opere strutturali: EIFFAGE CONSTRUCTION EQUIPEMENTS
Pannelli di facciata: M.E.S. (lato ristrutturazione) e France 2000 (lato nuovo)
Carpenteria metallica: GIRAUD SERIN (lato nuovo) e PAVIMETAL (lato ristrutturazione)
Copertura: EXETANCH
Controsoffitti/Contropareti/Tramezzi: S.M.M.C, LINDNER, CN EUROPE
Impianti elettrici, corrente forte: ETCL (lato ristrutturazione) e FINELEC (lato nuovo)
Impianti elettrici, corrente debole: ETCL
Riscaldamento: ANDREU
Ventilazione: ANDREU
Climatizzazione: ANDREU
Idraulica: ANDREU
Serramenteria metallica: S.G.S.
Serramenti esterni: M.E.S. (lato ristrutturazione) e France 2000 (lato nuovo)
Serramenti interni: SERAMEN
Allestimento: Colliers
Rivestimenti pavimento rigidi: SEN CARRELAGE
Rivestimenti pavimento resilienti: ECMRS
Rivestimenti pavimento esterno: ID VERDE
Piantumazioni: ID VERDE
Ascensorista: SCHINDLER
Fornitore cucine: N/A
Pittura: E.G.F.
Segnaletica: FASEM
Pannelli di facciata: COIL
Vetro: AGC
Contropareti/Tramezzi: SINIAT
Parquet: JUNKERS
Rivestimento termoadesivo: FORBO
Pavimenti continui: GREPI
Moquette: BALSAN
Ferramenta/Minuteria: VACHETTE
Sanitari: PORCHER
Rubinetteria: DELABIE
Riscaldamento: LINDNER / RADSON
Climatizzazione: CARRIER
Sicurezza: AVISS






