Nel cuore dell'area Forlanini, la storica Cascina Monluè si prepara a cambiare volto per trasformarsi in un nuovo punto di riferimento per l'inclusione sociale e la vita cittadina. Nata nel 1267 come monastero fondato dagli Umiliati di Santa Maria di Brera e divenuta nel tempo una cascina agricola a corte lombarda, la struttura vanta una storia secolare segnata dalla soppressione dell'ordine nel 1571 per mano di San Carlo Borromeo e dal successivo passaggio al patrimonio del Pio Albergo Trivulzio all'inizio del Novecento. Nonostante i decenni di frazionamento e un progressivo stato di abbandono, l'impianto originario si è mantenuto chiaramente riconoscibile, confermandosi come una delle testimonianze architettoniche più preziose dell'hinterland milanese.

Oggi, il complesso si avvia verso una vera e propria rinascita grazie all'iniziativa dell'Impresa Sociale Cascina Monluè, in concessione dal Comune di Milano. Il piano di riqualificazione, denominato "La corte del bene comune", punta a restituire vitalità a un luogo attualmente degradato, trasformandolo in un centro attivo, inclusivo e aperto alla collettività. L'obiettivo principale è generare un valore sociale, culturale e ambientale duraturo. Tutto questo avviene unendo il recupero del patrimonio storico con la coesione sociale, la flessibilità degli spazi e l'equilibrio tra tradizione e innovazione, facendo della comunità il motore fondamentale dell'intero intervento.

Il progetto architettonico, firmato dallo studio PRINCIPIOATTIVO Architecture Group, si fonda su un recupero conservativo a minima invasività capace di sanare il grave ammaloramento della cascina. L'opera mira a ripristinare la spazialità originaria e il legame con l'ambiente circostante, preservando elementi artistici di pregio come una pittura murale risalente tra il Settecento e l'Ottocento. Contestualmente, l'adeguamento sismico e il consolidamento strutturale garantiscono la massima sicurezza. I vari ambienti del complesso, articolato in otto corpi di fabbrica disposti a "L", sono stati concepiti come dispositivi dinamici ed evolutivi, pronti ad adattarsi nel tempo alle esigenze della cittadinanza.

Nell'edificio più antico, adiacente alla Chiesa di San Lorenzo, saranno realizzati appartamenti dedicati all'housing sociale affidati al Consorzio Farsi Prossimo e all'Associazione La Grangia. Al piano terra della stessa struttura troveranno spazio la sede dell'Impresa Sociale e diverse sale riservate alla formazione, a incontri e ad attività aziendali. L'ex stalla dei cavalli, ricostruita con la moderna tecnica del "box in the box", ospiterà la comunità "L'Orizzonte" curata dalla Cooperativa Sociale Dolfin per l'accoglienza di minori allontanati dal nucleo familiare. Nella Casa del Casaro, la Cooperativa Spazio Aperto Servizi si occuperà invece di percorsi di accompagnamento verso l'autonomia abitativa.

In una seconda fase dei lavori, l'ex stalla e il fienile accoglieranno laboratori di assemblaggio gestiti dalla Cooperativa Lo Specchio per favorire l'inclusione lavorativa di persone con fragilità psichiche, affiancati da una foresteria per il turismo accessibile guidata dall'Associazione La Nostra Comunità. L'intero complesso sarà completato nelle aree retrostanti da spazi comuni, cucine attrezzate per attività condivise e locali tecnici. La corte centrale, vero e proprio cuore simbolico dell'architettura, tornerà così a essere il centro vitale e pulsante delle relazioni sociali di tutto il quartiere.

Un ruolo di primissimo piano nel processo di rigenerazione di Cascina Monluè è svolto da Saint-Gobain, protagonista dell'intervento con l'integrazione di soluzioni tecnologiche ad altissime prestazioni per l'isolamento e la riqualificazione energetica del complesso. L'azienda è impegnata nella redifinizione e nell'ottimizzazione degli spazi interni dei diversi corpi di fabbrica, applicando un approccio integrato che combina materiali avanzati per garantire durabilità, sostenibilità ambientale e un elevato comfort abitativo. Grazie alla combinazione tra sistemi di isolamento termo-acustico, strutture a secco e finiture di ultima generazione, il cantiere beneficia di una gestione snella che abbatte tempi di esecuzione, criticità operative, consumi e sprechi di materiale.

Al primo piano del corpo D del complesso, è stato utilizzato il sistema costruttivo InnovaLight X®, completo e certificato, costituito da strutture portanti in light steel frame ingegnerizzate da Manni Green Tech, integrate con soluzioni tecniche ad alte prestazioni Saint-Gobain. Il sistema è progettato per soddisfare i più elevati standard di sicurezza, comfort e sostenibilità ambientale.
InnovaLight X® rappresenta una soluzione versatile e flessibile, che offre numerosi vantaggi rispetto all’edilizia tradizionale: estrema leggerezza, ottimizzazione degli spazi, certezza dei tempi e velocità di esecuzione, ridotti consumi energetici e basse emissioni di CO2.

L'impegno profuso da Saint-Gobain Italia, che ha contribuito al progetto anche attraverso la donazione di soluzioni costruttive innovative, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale: il premio Farnese d'Or per la Sostenibilità, conferito nell'ambito dell'iniziativa promossa dall'Ambasciata di Francia in Italia, giunta alla sua quinta edizione.

Un traguardo accolto con profonda soddisfazione da Gaetano Terrasini, Amministratore Delegato di Saint-Gobain Italia, il quale ha sottolineato come la ricezione del Farnese d'Or rappresenti motivo di grande orgoglio per un gruppo che da oltre 130 anni unisce la storia di Francia e Italia. L'amministratore delegato ha ribadito come per il gruppo la sostenibilità ambientale sia un principio imprescindibile al pari di quella sociale, evidenziando l'orgoglio di aver contribuito attivamente alla rinascita di un complesso duecentesco restituito alla collettività per fare del mondo una casa migliore.

Scheda progetto
Committente: Impresa Sociale Cascina Monluè
Progetto e Direzione Lavori: PRINCIPIOATTIVO Architecture Group
Impresa esecutrice/applicatore dei sistemi Saint-Gobain Italia: Teicos Company srl
Applicatore del sistema costruttivo InnovaLight X® di Saint-Gobain Italia: M.B. Montaggi srl