©Pietro Savorelli

Il progetto sviluppato da Km429 Architettura e bc studio ha lo scopo di riportare una porzione di centro storico della cittadina, precedentemente occupata dai flussi veicolari e dagli stalli di parcheggio, alla propria vocazione tradizionale con un uso più consono alla sua posizione baricentrica, restituendo un’immagine identitaria ed emblematica. La piazza diviene dunque una vera e propria piattaforma utilizzabile da tutta la collettività come spazio polifunzionale di incontro, di scambio e di festa.

Il centro storico di Isola della Scala gravita intorno a p.zza Martiri della Libertà che raggruppa i simboli identitari principali dell'abitato, il grande complesso ecclesiastico abbaziale di Santo Stefano, il pregevole Oratorio di San Vincenzo Ferreri e il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale.

Il grande spazio destinato a parcheggio, il monumento relegato di fatto al ruolo di spartitraffico e il complesso religioso quasi totalmente tagliato fuori dai percorsi pedonali protetti, hanno di fatto in questi anni svilito il ruolo fisico e simbolico della piazza. Anche il trattamento delle superfici ad asfalto risultava contrastante con la potenzialità monumentale del comparto.

©Pietro Savorelli

I Lavori principali dell’Ambito 1 hanno interessato la ridefinizione di piazza Martiri della Libertà trasformandola da area di parcheggio in area parzialmente pedonalizzata con la conseguente ridistribuzione degli stalli di sosta, a servizio degli esercizi commerciali della zona, tramite il ripensamento della viabilità contigua.

A questo nucleo centrale, coincidente il precedente parcheggio, si annettono la piazza Nazario Sauro, che diviene a senso unico, e il primo tratto di via Rimembranza, fino al raggiungimento del Teatro Bovo. Questo risulta, in nuce, l’elemento connettivo per futuri ulteriori collegamenti, prefigurati nel masterplan complessivo ma attualmente non ancora realizzati, tra la piazza e l’area adibita a parcheggio posta a metà strada tra il centro storico e il “Pala Riso”. Tale ampia area viene utilizzata soprattutto in occasione delle manifestazioni che si svolgono nel complesso espositivo ma è potenzialmente utilizzabile, secondo gli intenti dell’Amministrazione, anche come “hub di sosta” per le manifestazioni pubbliche e gli eventi già organizzati dalle varie associazioni attive nel territorio che potranno gravitare su piazza Martiri della Libertà.

Il primo gesto che il progetto ha inteso attuare è quello di restituire la fascia centrale di questo ampio slargo urbano ai pedoni, come avveniva fino agli anni ’50 dello scorso secolo. In questo modo si crea continuità fisica e visiva fra le pertinenze abbaziali e l’attuale monumento ai caduti. I percorsi carrabili vengono marginalizzati ai bordi di questo nuovo sistema riducendone la sezione a un massimo 3,5 m, misura comunque idonea anche al passaggio dei mezzi di emergenza.
Grande attenzione viene posta alla qualità delle finiture e al ri-disegno complessivo delle aree che risultano più adeguate a uno spazio pubblico facente parte, a tutti gli effetti e non solo urbanistici, del centro storico dell’abitato.

©Luca d'Ambrosio

La mutata orografia della piazza risulta quindi percepibile anche per l’introduzione di nuove pavimentazioni, tutte lapidee e rigorosamente a raso. La parte centrale è nettamente segnata, come divisione fra parte pedonale e carrabile, mediante una teoria formata da vari elementi dissuasori che indirizzano la corsia veicolare a senso unico. Sia la sede stradale, percorso e stalli, che le parti dedicate ai pedoni sono realizzate in porfido ma in formati differenziati. La parte carrabile è trattata con binder di dimensione omogenea, 8x60 cm, le parti pedonali sono invece in lastrame di porfido con sesto variabile e posa “a correre” sfalsata, contenenti corsie in verdello del trentino, una pietra chiara che ben si accorda al colore deciso del porfido, utili anche per la gestione del compluvio e displuvio delle acque meteoriche.

Il disegno generale è quindi regolato da quattro fasce parallele graficizzate dalle corsie di verdello, che traggono la loro origine, come orientamento, dalla scalinata di ascensione alla Abbazia. Le specchiature a ritmo variabile, con accelerazioni e pause, determinano una sottotrama accentata dai dissuasori metallici, posti come terminale di ogni elemento. La prima fascia, la più prossima alla via Spaziani, è di protezione dal traffico viario e prosegue fisicamente e visivamente negli attraversamenti pedonali e ai marciapiedi esistenti in parte riqualificati già in questo Ambito 1 di intervento.

La seconda segna il monumento ai caduti liberato dalle stucchevoli aiuole, introdotte negli anni ’60, e valorizzata da uno specchio d’acqua.

©Luca d'Ambrosio

La terza è concepita come la zona più propriamente pubblica servita da sedute e dalle infrastrutture urbane utili per lo svolgimento di eventi e manifestazioni. Due sotto aree funzionali, delineate da una lunga seduta monolitica realizzata con la stessa pietra delle corsie, definiscono lo spazio. La prima, posta in proiezione davanti alla Abbazia, è maggiormente deputata alle manifestazioni istituzionali pubbliche; la seconda, più raccolta, configurata come un "salotto all'aperto" in cui sia piacevole soggiornare sotto le nuove alberature. Le zone vengono caratterizzate da un diverso uso della luce, con nuovi corpi illuminanti che garantiscono un effetto d'accento.

La quarta fascia è dedicata ai percorsi di attraversamento e ai servizi funebri. L’acceso dei mezzi di servizio, è disciplinato con dissuasori mobili elettromeccanici totalmente occultati nella pavimentazione. mediante pozzetti sotterranei, che potranno essere azionati con telecomando o tramite chiave posta nei totem collocati a margine dell’impianto.

L’intervento di riqualificazione degli spazi è strettamente collegato con il tema della riorganizzazione dei percorsi viari veicolari. Il progetto proposto vede l’introduzione di un senso unico di marcia su via Nazario Sauro, imboccabile da via Spaziani in direzione via Marconi, in modo che si riduca il flusso veicolare destinandolo, in via prioritaria, al transito di servizio per le attività commerciali e come accesso per i residenti. Vengono inoltre ampliati e riqualificati tutti i percorsi pedonali, garantendo anche la possibilità di estensione dei plateatici, sostituendo tutte le pavimentazioni con elementi lapidei di pregio in tutto consimili a quelli già indicati per la piazza Martiri della Libertà. Il progetto interviene anche sulla parte iniziale di via Rimembranze utilizzando la stessa logica degli altri contesti ovvero: riduzione della carreggiata, ampliamento dei percorsi pedonali, rifacimento di tutte le pavimentazioni con elementi lapidei di pregio. In questo modo si crea un percorso più consono, protetto ed a norma sotto il profilo dell’accessibilità, verso la preminente funzione pubblica di Teatro Bovo. Si mettono inoltre in piena sicurezza e accessibilità per i diversamente abili tutti i percorsi pedonali di attraversamento da via Marconi a via Rimembranze e viceversa. La pedonalizzazione renderà nuovamente sicuri i servizi funebri.

©Luca d'Ambrosio

Con questi semplici gesti l’intervento ha cambiato nettamente la percezione e l’utilizzo della piazza che ritorna a essere un effettivo luogo di incontro recuperando le dinamiche urbane usuali fino al primo dopoguerra.

Scheda progetto
Luogo: Isola della Scala, Verona
Realizzazione: 2025
Committente: Comune di Isola della Scala, Verona
Progetto e Direzione dei lavori: Km429 Architettura e bc studio
Gruppo di lavoro: Simona Avigni, Alessio Bernardelli e Francesco Coroni, Ilaria Bizzo, Stefano Cornacchini e Riccardo Bertazzoni
Progetto illuminotecnico: Studio El-Tec
Sicurezza: Studio Bernardelli
Impresa esecutrice: Goitese Costruzioni
Principali fornitori: Appia Antica, Quintarelli pietre e marmi, QU lighting