Progettato dallo studio parigino Barbarito Bancel Architectes, fondato da Ivana Barbarito e Benjamin Bancel, Hennessy Village sorge a Salles-d’Angles, nel dipartimento francese della Charente, all'interno di un sito industriale destinato all'imbottigliamento del cognac Hennessy. Completato nel 2025, il complesso comprende uffici, spazi di ristorazione, aree espositive e ambienti per l'accoglienza, distribuiti su una superficie lorda di 4.068 m². L'intervento si inserisce in un contesto caratterizzato dalla presenza dei vigneti, da un terreno collinare e dalla vicinanza a una base aerea militare, condizioni che hanno orientato le scelte progettuali verso un'architettura capace di stabilire relazioni con il paesaggio, contenendo l'impatto sul suolo e privilegiando un sistema costruttivo leggero e reversibile.
L'edificio è organizzato secondo una composizione tripartita, costituita da un basamento, un corpo principale e un livello superiore definito da un'ampia copertura aggettante. Il rapporto con il terreno rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto: la struttura in legno si appoggia al suolo con un sistema concepito per limitarne l'alterazione, mentre gli spazi di transizione tra edificio e paesaggio contribuiscono al comfort climatico e alla continuità dei percorsi. Il volume principale è scandito da una maglia strutturale regolare di pilastri e travi prefabbricati in legno, che determina l'ordine distributivo e il ritmo dei prospetti.
La struttura portante rimane leggibile anche negli ambienti interni, dove la successione dei pilastri definisce spazi di attraversamento assimilabili a sale ipostile. I percorsi di distribuzione non sono concepiti esclusivamente come elementi funzionali, ma diventano luoghi di relazione, integrando punti di ristoro, alcove e tavoli condivisi. La regolarità della griglia strutturale consente inoltre un'organizzazione flessibile degli ambienti, favorendo l'adattabilità alle diverse attività previste dal programma.
Il rapporto tra involucro e paesaggio è differenziato in funzione dell'orientamento. Sul fronte sud, rivolto verso i vigneti, una sequenza di passerelle esterne costituisce una galleria continua che amplia gli spazi di relazione e svolge contemporaneamente una funzione di schermatura solare passiva. Questo elemento conferisce profondità alla facciata, modulando l'esposizione alla radiazione e favorendo il collegamento visivo tra gli ambienti di lavoro e il territorio circostante. A nord, invece, l'edificio si affaccia su un giardino a corte condiviso, organizzato intorno a uno specchio d'acqua che mette in relazione le attività dei due corpi edilizi.
L'accesso è concepito come una sequenza progressiva di avvicinamento. Dall'area di parcheggio, i percorsi convergono verso una quota rialzata del terreno, dove uno spazio comune introduce a una passerella d'ingresso. Da questo punto il progetto si sviluppa sia verso il giardino posto a una quota inferiore sia verso i livelli superiori, costruendo una continuità tra morfologia del terreno, circolazione e architettura. All'interno, gli spazi attraversanti consentono di mantenere un rapporto visivo con i due fronti paesaggistici e favoriscono la ventilazione naturale.
Accanto agli ambienti di lavoro, il programma comprende una serie di spazi rappresentativi legati alle attività e alla cultura produttiva di Hennessy. La Place du Village, caratterizzata da una doppia altezza e dall'impiego di vetro ambrato, costituisce il principale luogo di incontro e ristorazione. Il banco dedicato alle eaux-de-vie è destinato all'accoglienza dei viticoltori, mentre la sala degustazione è progettata per garantire riservatezza e concentrazione. Questi ambienti si distinguono dalla modularità generale dell'edificio attraverso specifiche configurazioni spaziali e materiche.
Il legno assume un ruolo determinante sia dal punto di vista strutturale sia nella definizione dell'identità degli spazi. La prefabbricazione degli elementi portanti e la chiarezza delle connessioni tra struttura, involucro e distribuzione concorrono a un linguaggio architettonico basato sulla leggibilità del sistema costruttivo. Le superfici lignee, lasciate visibili, introducono una componente materica e tattile negli interni, mentre il trattamento acustico contribuisce a garantire condizioni adeguate alle diverse attività, comprese quelle che richiedono particolare concentrazione.
La copertura superiore completa la composizione architettonica attraverso un ampio elemento aggettante, il cui intradosso, trattato con una tonalità rosso intenso, richiama cromaticamente i riflessi ambrati del cognac. Il riferimento all'identità del committente è così affidato a una scelta materica e cromatica integrata nell'organismo edilizio, piuttosto che a elementi decorativi sovrapposti.
Sul piano ambientale, Hennessy Village risponde alla normativa termica francese RT2012 e ha ottenuto la certificazione HQE Excellent e il label E+C−, relativo alle prestazioni energetiche e all'impronta carbonica dell'edificio. Il coefficiente di consumo di energia primaria dichiarato è pari a 70,1 kWh/m². L'impiego della struttura prefabbricata in legno, la protezione solare passiva offerta dalle gallerie, la ventilazione naturale e l'attenzione alla reversibilità costruttiva costituiscono gli elementi principali della strategia progettuale.
Crediti
Anno di completamento: 2025
Destinazione d’uso: Uffici, spazi di accoglienza, ristorazione ed eventi
Committente: Hennessy
Progetto architettonico: Barbarito Bancel Architectes, Ivana Barbarito e Benjamin Bancel
Progetto paesaggistico: Barbarito Bancel Architectes
Direzione lavori: Barbarito Bancel Architectes
Ingegneria strutturale: Somete
Progetto impiantistico: Cap Ingelec
Progetto dell’involucro: Loft4
Consulenza acustica: Meta Acoustique
Sicurezza: Eryma, Qualiconsult, AI Ingénierie
Iconografia: Co-Nect
Superficie lorda: 4.068 m²
Superficie utile netta: 3.876 m²
Rapporto superficie netta/lorda: 0,95
Certificazioni ambientali: HQE Excellent, E+C−
Normativa energetica: RT2012
Fotografie: Alessandra Chemollo, Barbarito Bancel Architectes






