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La riqualificazione energetica degli edifici residenziali pubblici rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro delle città italiane. Ridurre i consumi, migliorare il comfort abitativo e contenere le emissioni climalteranti significa infatti intervenire su un patrimonio edilizio spesso datato e caratterizzato da elevate inefficienze energetiche. In questo contesto si inserisce il progetto di riqualificazione del Lotto 3 del patrimonio ERP del Comune di Milano, che ha interessato i quartieri Coppin e Bagarotti, due insediamenti realizzati tra il 1961 e il 1963 e oggi trasformati in un modello di rigenerazione urbana ed energetica.

L'intervento, sviluppato grazie alle opportunità offerte dal Superbonus 110%, ha coinvolto 22 edifici residenziali, 566 appartamenti e oltre mille residenti, senza che nessuno fosse costretto ad abbandonare la propria abitazione durante l'esecuzione dei lavori. Un risultato che dimostra come sia possibile coniugare complessità tecnica, sostenibilità e attenzione alla dimensione sociale dell'abitare. L'obiettivo era ambizioso: migliorare drasticamente le prestazioni energetiche degli edifici intervenendo sull'involucro e sugli impianti.

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Le opere hanno interessato l'isolamento delle facciate mediante cappotti termici e sistemi di facciata ventilata, la coibentazione dei ponti termici, la sostituzione delle centrali termiche esistenti con sistemi ibridi ad alta efficienza, l'installazione di impianti fotovoltaici e l'introduzione di sistemi di building automation per la gestione intelligente dei consumi. I risultati ottenuti sono significativi. Gli edifici sono passati dalle classi energetiche F e G alla Classe C e, in alcuni casi, alla Classe A, con un risparmio annuo di oltre 1,5 milioni di kWh di energia primaria non rinnovabile e una riduzione delle emissioni pari a circa 700 mila chilogrammi di CO₂ ogni anno. A beneficiarne sono anche gli inquilini, che possono contare su una riduzione stimata della spesa energetica complessiva pari a circa 350 mila euro all'anno.

Tra gli interventi realizzati, la sostituzione dei serramenti ha rappresentato uno degli elementi chiave per il raggiungimento degli obiettivi energetici prefissati. Le finestre costituiscono infatti uno dei principali punti di scambio termico tra interno ed esterno e, in edifici costruiti oltre sessant'anni fa, possono incidere in maniera significativa sulle dispersioni energetiche.

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Per il quartiere Coppin sono stati installati serramenti in PVC realizzati con profili Salamander e forniti e posati da Caneva srl. Le nuove finestre raggiungono una trasmittanza termica Uw inferiore a 1,0 W/m²K e garantiscono un isolamento acustico pari a 36 dB, valori in grado di assicurare elevati livelli di comfort abitativo anche in un contesto urbano complesso come quello milanese.
L'intervento ha inoltre previsto l'integrazione di nuove chiusure oscuranti e sistemi di schermatura solare mediante tende a rullo installate sulle esposizioni maggiormente sollecitate dall'irraggiamento estivo.

Oltre alle performance energetiche, particolare attenzione è stata riservata agli aspetti ambientali e alla durabilità dei componenti installati. I sistemi finestra adottati dispongono di Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) e sono progettati secondo criteri di riciclabilità dei materiali, in linea con le più recenti strategie europee di economia circolare. La vita utile stimata dei telai in PVC raggiunge i quarant'anni, mentre vetri e ferramenta garantiscono prestazioni elevate lungo l'intero ciclo di vita dell'edificio. Un approccio che conferma come il serramento contemporaneo non sia più soltanto un elemento tecnico dell'involucro, ma una componente strategica per il raggiungimento degli obiettivi ESG, la riduzione dei consumi e il miglioramento della qualità abitativa.

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Con un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, il progetto del Lotto 3 rappresenta oggi uno dei più interessanti esempi italiani di rigenerazione energetica applicata all'edilizia residenziale pubblica. L'intervento dimostra come la sostenibilità possa diventare motore di trasformazione urbana, contribuendo non solo a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici ma anche a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità e la qualità degli spazi abitati.

Per il settore dei serramenti si tratta di una testimonianza concreta di quanto il sistema finestra possa incidere sul successo di una riqualificazione energetica complessa. Un ruolo destinato a diventare sempre più centrale nei prossimi anni, quando la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente rappresenterà una delle principali leve per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione. Il caso Milano dimostra che la strada è tracciata. E passa inevitabilmente attraverso un involucro edilizio più efficiente, performante e sostenibile.

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