In Piemonte sta prendendo forma un progetto ambizioso che ridefinisce il concetto stesso di ospedale: il Nuovo Ospedale Unico del quadrante Nord-Ovest della Provincia di Cuneo. Situato a Savigliano, in un’area di circa 15 ettari a ovest del centro urbano, l'intervento si propone non solo come centro sanitario di eccellenza, ma come un ecosistema pensato per armonizzare tecnologia, sostenibilità e comfort umano.
Il progetto è firmato da un Raggruppamento Temporaneo di Progettisti (RTP) guidato da Studio Altieri S.p.A. e composto da Deerns Italia, ICONIA Ingegneria Civile, Planéta Stúdió, TRT Trasporti e Territorio e Monica Botta. Questo team multidisciplinare ha lavorato per integrare le complesse esigenze cliniche con un’architettura che cura, rispondendo ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e garantendo alte prestazioni energetiche.L'approccio al progetto inizia ben prima dell'ingresso in reparto. La complessità dell'intervento ha richiesto un masterplan unitario dove il disegno del paesaggio assume un ruolo strutturante, trasformando l'area in un grande parco pubblico attrezzato. L'insediamento mitiga il suo impatto attraverso un sistema continuo di dune verdi anti rumore e bacini di laminazione, che dialogano con i percorsi ciclo-pedonali e le aree di sosta. Il sistema dei parcheggi, che prevede 875 posti auto (espandibili a 1.150) è integrato nel verde per ridurne l'impatto visivo. Avvicinandosi al cuore del complesso, il sistema ospedaliero si rivela come un’architettura aperta e riconoscibile. L'edificio dell'accoglienza è concepito come un landmark urbano: sollevato su un podio rispetto alla piazza pubblica, accoglie i visitatori attraverso una scalinata monumentale che conduce a un colonnato e, infine, alla grande facciata vetrata a doppia altezza. Per garantire la massima accessibilità senza sacrificare la coerenza formale, una rampa è stata integrata nel disegno del podio. Alcune funzioni ad alta frequenza, come il centro prelievi e i poliambulatori, sono accessibili direttamente dalla piazza, vitalizzando lo spazio pubblico.
Varcata la soglia, l'atrio si sviluppa come uno spazio a doppia altezza inondato di luce naturale, dove la continuità visiva tra interno ed esterno è totale. Qui trovano posto l’info-point, le aree commerciali e amministrative, con le risalite verticali immerse in isole verdi e sedute che "umanizzano" l'attesa. Da questo snodo parte la Hospital Street: un'ampia spina dorsale distributiva che organizza i flussi e garantisce l'orientamento. Le sue sezioni generose e l'illuminazione uniforme sono studiate per annullare la percezione di anonimato tipica dei corridoi ospedalieri, trasformando il percorso in un luogo di relazione.
L'edificio si articola su quattro livelli fuori terra, un piano semi-interrato e una copertura tecnica, per un totale di circa 70.000 m² ospedalieri su un lotto di 145.000 m². Lo schema funzionale adottato si basa sul modello per intensità di cura e consente un’organizzazione semplice, flessibile e immediatamente riconoscibile. La concentrazione delle funzioni di emergenza-urgenza su un unico livello garantisce risposte rapide e coordinate alle situazioni critiche, mentre la chiara vocazione funzionale di ciascun piano facilita l’orientamento di pazienti e visitatori. L’impianto complessivo assicura la corretta separazione dei flussi e il rispetto delle adiacenze funzionali, ponendo al centro del progetto l’efficienza operativa e la qualità spaziale.
La logica distributiva segue una rigorosa stratificazione per intensità di cura e tipologia di utenza.
Il dimensionamento funzionale prevede un totale di 390 posti letto, incluse le degenze per isolamento infettivologico. Le aree cliniche sono strutturate per intensità di cura:
• Area Emergenza-Urgenza: Pronto Soccorso avanzato con 3 shock room, 20 box di osservazione, 10 posti letto OBI e diagnostica dedicata (Eco, RX, TAC).
• Area Interventistica: 8 sale operatorie (inclusa una ibrida e una robotica), Emodinamica ed Endoscopia.
• Area Intensiva: 16 posti letto di Terapia Intensiva e UTIC.
• Area Materno-Infantile: Blocco parto con sala cesareo, Nido, Pediatria e PS dedicato.
• Area delle degenze: suddivisa in degenze mediche, chirurgiche e degenze solventi.
• Area diurna: con il Servizio di Oncologia, il Day Surgery, la Dialisi, la Radiologia, i Poliambulatori, i Pre-ricoveri centralizzati e il Centro Prelievi.
Oltre agli aspetti funzionali, grande attenzione è stata dedicata all’innovazione tecnologica e all’efficienza energetica. Il progetto prevede un importante impianto fotovoltaico in grado di produrre oltre 1000 kWp, per garantire la continuità energetica sono previsti DRUPS (Gruppo di continuità rotante), oltre a 2 feeder ridondati per la fornitura energia elettrica in Media Tensione. Per quanto riguarda gli impianti termici e frigoriferi il progetto prevede tecnologie di ultima generazione e allineate alle vigneti normative impiantistiche ed energetiche; sono poi previsti un impianto di trigenerazione (produzione di acqua calda, acqua refrigerata tramite assorbitore e energia elettrica) e – infine – la maggior porte della copertura energetica per la produzione acqua calda e refrigerata è ottenuta mediante pompe di calore condensate ad acque, è previsto quindi un impianto di acqua di falda a ciclo aperto con pozzi di emunzione e resa.
Tale impianto sarà il più grande presente nella provincia di Cuneo con una portata di picco stimata in circa 235 l/s. Gli impianti elettrici, meccanici e idrici, così come l’acustica e la gestione dell’energia, sono progettati per garantire sostenibilità e comfort ambientale, integrando soluzioni all’avanguardia che riducono l’impatto ambientale e favoriscono un’esperienza più umana negli ambienti di cura.
Nonostante l'alta densità tecnologica, l'esperienza del paziente rimane centrale. La stanza di degenza tipo è concepita come un ambiente essenziale e luminoso, in cui chiarezza funzionale e comfort percettivo concorrono alla qualità dell’esperienza di cura. L’ampia finestra garantisce un rapporto diretto con l’esterno e un apporto significativo di luce naturale, mitigando la dimensione ospedaliera dello spazio. Materiali sobri, tonalità neutre e arredi integrati definiscono un ambiente ordinato e rassicurante, in cui l’architettura contribuisce attivamente al benessere psicofisico del paziente.
Il Nuovo Ospedale di Savigliano rappresenta dunque una sintesi virtuosa: un'architettura aperta e riconoscibile che nasconde al suo interno una "macchina" impiantistica potente e sostenibile, configurandosi come un vero modello di ospedale del futuro.








