F-Ingegneria, società di ingegneria specializzata nella progettazione e direzione lavori di opere civili e industriali, realizzerà, per conto di La Spezia Container Terminal (LSCT), il nuovo piano di razionalizzazione interna del Terminal nell’area di Calata Artom: un intervento strategico destinato a ridefinire l’organizzazione operativa, infrastrutturale e architettonica di una parte centrale del porto della Spezia. Sviluppato nell’ambito del Piano di Impresa LSCT 2022, il progetto prevede la realizzazione di una nuova Area Tecnica moderna, altamente specializzata e integrata con le future evoluzioni operative dello scalo. L’intervento sorgerà tra il Molo Garibaldi e il Molo Fornelli, in una posizione strategica rispetto all’intero sistema operativo LSCT, su un’area di circa 36.000 metri quadrati oggi destinata prevalentemente allo stoccaggio e allo smistamento dei container.

Il progetto nasce con l’obiettivo di concentrare in un’unica area tutte le principali funzioni tecniche e manutentive del terminal, migliorando l’efficienza operativa, la sicurezza e la fluidità dei flussi logistici interni. La nuova Area Tecnica comprenderà un edificio multifunzionale con officine meccaniche ed elettriche, magazzini tecnici, uffici operativi e servizi al personale; una nuova Palazzina Cambio Turno; una stazione carburanti con serbatoi interrati; area lavaggio mezzi; isola ecologica; nuove infrastrutture impiantistiche e la riqualificazione completa di piazzali, viabilità interna e reti di smaltimento. L’intervento consentirà inoltre di liberare progressivamente altri spazi del terminal oggi occupati da funzioni tecniche distribuite in diverse aree operative, favorendo future riconversioni funzionali. È prevista anche la demolizione graduale di edifici non più coerenti con le esigenze operative, secondo una pianificazione pluriennale articolata su quattro anni.

Il nuovo assetto è stato progettato per ottimizzare la funzionalità delle attività manutentive, la fluidità del traffico interno e la sicurezza di mezzi e personale, garantendo al contempo la piena integrazione tra traffico marittimo, ferroviario e su gomma. La nuova configurazione si connetterà direttamente con il nuovo gate di accesso, il sistema ferroviario interno, il nuovo sovrappasso pedonale e la futura organizzazione delle aree operative. Particolare attenzione è stata dedicata alla compatibilità con il sistema ferroviario portuale, elemento chiave per l'intermodalità dello scalo di La Spezia.

Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda il concept architettonico, sviluppato a partire dal rapporto storico e visivo tra città e porto. Calata Artom rappresenta infatti uno dei punti di maggiore contatto tra il tessuto urbano di La Spezia e l’area portuale mercantile. Da questo rapporto nasce la scelta progettuale di sviluppare un’architettura che non sia in contrasto con il contesto industriale, ma che ne interpreti il linguaggio visivo e identitario. Per questo, i progettisti hanno scelto di ispirarsi all’immagine più caratteristica del porto contemporaneo: i container.

Le nuove architetture riprendono sia la modularità geometrica e le sovrapposizioni volumetriche che i colori industriali e il dinamismo compositivo tipico delle cataste di container presenti sui piazzali portuali. Il concept architettonico è “mimetico”: non nascondere la natura industriale dell’intervento, ma reinterpretarla in chiave contemporanea, trasformando un’infrastruttura tecnica in un nuovo elemento identitario del waterfront portuale.

L’edificio principale, lungo circa 170 metri, è stato progettato per evitare l’effetto monolitico tipico delle grandi strutture industriali, attraverso aggetti, rientranze, volumi sfalsati e facciate dinamiche ispirate alla disposizione irregolare dei container. In particolare, la porzione dedicata a uffici e spogliatoi assume un ruolo architettonico distintivo, diventando l’elemento che interrompe e movimenta la lunga scansione lineare del fabbricato principale. Anche la palette cromatica richiama direttamente l’universo portuale e l’identità LSCT, attraverso l’utilizzo di blu, rossi e tonalità grigio-metalliche tipiche del mondo containerizzato.

Il progetto integra inoltre una serie di soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica: predisposizione di impianti fotovoltaici, efficientamento energetico degli edifici, nuove reti tecnologiche e gestione ottimizzata delle acque meteoriche e industriali. Dal punto di vista urbanistico, l'intervento è coerente con gli strumenti pianificatori vigenti, PUC, PRP, PTCP e Piano di Bacino, e non aggrava le condizioni di rischio idraulico o geomorfologico dell'area.

Con questo progetto LSCT conferma il proprio ruolo di infrastruttura strategica per la logistica nazionale e internazionale, investendo in un modello di porto sempre più moderno, efficiente, sostenibile e integrato con il territorio. La nuova Area Tecnica di Calata Artom rappresenterà infatti non solo un potenziamento funzionale delle capacità operative del terminal, ma anche una nuova porta architettonica e infrastrutturale del waterfront industriale della Spezia, capace di coniugare identità portuale, innovazione tecnologica e qualità progettuale.