Restaurant Stripes  

Località Herzogenaurach,
Germania
Committente Adidas - Salomon AG,
Herzogenaurach
Progettazione
1998
Realizzazione 1998 -
1999
Progettazione Theilig, Kauffmann, Lenz,
Ehrle
Collaboratori S. Däfler, Grabow & Hoffmann
Architekten
Struttura Pfefferkorn &
Partner
Progetto energetico Transsolar
Energietechnik
Progetto meccanico ed elettrico Ebert -
Ingenieure
Superficie 1.900 m2
circa
Costo 8.000.000 DM

Nel 1998 la Adidas bandisce un concorso di progettazione per la realizzazione
di un primo stralcio di un più ampio complesso dedicato al mondo dello sport e
del tempo libero. In particolare il bando riguardava la costruzione di una
struttura per il ristoro ed il relax situata in un'area periferica della città
di Herzogenaurach, all'interno di un grande sistema a verde che circonda un lago
artificiale.
Il progetto vincitore degli architetti Kauffmann Theilig e
Partner, viene realizzato in tempi brevissimi e l'edificio è completato in sole
tredici settimane grazie ad un'attenta progettazione improntata sull'uso di
elementi in acciaio.
La costruzione, disposta su due livelli principali, si
adagia dalla quota inferiore del lago fino alla zona a bosco posta leggermente
più in alto. Da entrambi i livelli è possibile entrare e raggiungere i
principali spazi distributivi che servono il ristorante-caffetteria, la zona per
il relax e per il benessere. L'insieme architettonico segue quindi la pendenza
naturale della collina, adattandosi senza forzature alla superficie inclinata
del terreno; le differenze di quota si trasformano in una serie di terrazzamenti
che prospettano su ogni spazio interno percorrendo altimetricamente l'andamento
delle curve di livello.
Il complesso si dispone in pianta secondo un disegno
solo apparentemente casuale ottenuto dalla traslazione di rettangoli ruotati;
ogni terrazza è realizzata in materiale diverso in modo da connotare ogni
singolo spazio funzionale e ritagliare prospettive sapientemente orientate
all'interno del paesaggio boschivo e sui riflessi sempre mutevoli dello specchio
d'acqua antistante.
La nuova architettura si presenta come un edificio
autonomo, efficiente, in grado di funzionare come una macchina che regola il
microclima interno grazie al filtraggio e all'umidificazione dell'aria, oltre ad
usufruire di un sistema di assorbimento dei raggi ultravioletti per
l'eliminazione dell'effetto serra conseguente all'ampio uso del vetro. Il
sofisticato sistema tetto è costituito da una struttura principale in travi di
legno lamellare disposte con un interasse di circa dieci metri: una struttura
secondaria in acciaio - posta tra la chiusura del vetro esterno e il sistema di
oscuramento interno - connette e sorregge le lastre di vetro che rispettano una
pendenza minima per consentire lo smaltimento delle acque
meteoriche.
L'oscuramento è ottenuto attraverso una lamina microforata
semitrasparente che agisce sia come protezione dall'irraggiamento del sole, sia
come efficace sistema di assorbimento acustico. Ciascun ambiente è progettato e
studiato per avere una temperatura specifica scelta in relazione alla funzione
cui è destinato lo spazio abitabile e l'intero sistema è presieduto dalla grande
copertura che raccoglie e unifica gli spazi interni, creando un forte aggetto
sull'esterno.
Il regime di climatizzazione interna, ottenuto in massima parte
con sistemi naturali, è integrato dalla possibilità di aprire intere porzioni di
vetrata e dalla presenza di un canale di raffreddamento che rigenera e ricambia
l'aria interna.
Il progetto di Kauffmann Theilig crea una sorta di "mimetismo
ambientale" che si realizza, oltre che nella presenza di grandi partiture
vetrate, anche nell'ideazione strutturale studiata per sostenere il forte
aggetto del tetto. L'uso di colonne in cemento armato di dimensione, forma e
inclinazioni diverse, disposte secondo un disegno libero rispetto all'impianto,
evoca nel fruitore la memoria dei tronchi degli alberi che circondano l'intero
edificio, e che sembrano proseguire visivamente all'interno del volume
costruito.
La facciata di vetro risulta, conseguentemente, indipendente dalla
struttura di sostegno della copertura in modo da svincolare i pesi del tetto
dalla struttura vetrata. Ma non è soltanto la gravità e l'intuizione strutturale
a guidare le scelte del sistema compositivo, quanto, piuttosto, la volontà di
costruire un volume interamente trasparente, uno dei temi più cari e frequentati
del moderno, eliminando le cause più immediate di una inabitabilità connessa con
le caratteristiche fisiche del materiale.

Testo di Silvia Fabi
Estratto da Materia n. 33

Informazioni
Fisica della
costruzione Horstmann & Berger
Progettazione della
cucina LZ - Plan Team
Consulenti antincendio
Halfkann Kirchner
Progettazione paesaggistica GTL
Gnüchtel - Triebswetter

Vedi i dettagli
tecnologici e costruttivi

Planimetria generale