Situato nel cuore di uno dei tratti più ricercati di Miami Beach, dove la sottile lingua di terra si estende dall’Indian Creek fino all’Oceano Atlantico, The Perigon nasce come risposta diretta a un contesto urbano e naturale di eccezionale complessità. Il progetto, firmato da OMA sotto la guida del partner Jason Long, esplora in modo radicale il potenziale del vivere tra due fronti d’acqua, reinterpretando il modello residenziale tipico di Miami Beach.
L’edificio è concepito come un insieme di torri ruotate, calibrate con precisione per allontanare le visuali dagli edifici adiacenti e orientarle invece verso l’Atlantico e la Biscayne Bay. Questi volumi, apparentemente distinti, vengono fusi in una forma unitaria e sollevati di circa 14 metri al di sopra della linea di rischio alluvionale: una scelta che consente non solo di garantire viste panoramiche ininterrotte, ma anche di liberare il piano terra, restituendolo alla città e al paesaggio.
Il linguaggio architettonico gioca su un sottile contrasto formale: geometrie organiche e linee ortogonali si incontrano e si sovrappongono, enfatizzando la natura composita dell’edificio. Questa tensione tra forme differenti diventa elemento identitario del progetto, leggibile sia da lontano sia nel rapporto ravvicinato con l’utente.
Come sottolinea Jason Long, "Miami Beach è una città in cui la bellezza naturale convive con una forte densità urbana, ma dove spesso il fronte costruito – in particolare lungo Collins Avenue – si comporta come una barriera, negando l’accesso visivo e fisico al mare. The Perigon ribalta questo paradigma: l’edificio “tocca il suolo” nel modo più leggero possibile, aprendo corridoi visivi verso l’oceano e il cielo, non solo per i residenti ma anche per chi attraversa il sito".
Alla base, il volume compatto delle torri viene scavato per creare un ingresso scenografico su Collins Avenue e una sequenza di spazi esterni ombreggiati rivolti verso la spiaggia. Questa porosità urbana, resa possibile dal sollevamento dell’edificio, permette allo sguardo di attraversare il lotto dalla città al mare. In modo speculare, la sommità dell’edificio si articola in una serie di terrazze degradanti che dialogano sia con il fronte urbano sia con l’orizzonte oceanico.
Il progetto del paesaggio rafforza questa idea di continuità e scoperta: i percorsi, ispirati alle geometrie delle torri, si intrecciano come una trama fluida che definisce gli spazi comuni e genera una sequenza di “stanze” all’aperto, tra giardini silenziosi e superfici d’acqua contemplative. All’interno dei volumi interconnessi trovano posto 82 residenze, caratterizzate da vetrate a tutta altezza e ampie terrazze, che combinano l’intimità di una villa unifamiliare con l’ampiezza visiva tipica dell’abitare in altezza.
La facciata diventa espressione diretta di questa articolazione interna: terrazze curve e lineari si alternano, scandendo il ritmo dei prospetti e rendendo percepibile la suddivisione in torri più piccole, pur all’interno di un organismo unitario. I piani presentano configurazioni articolate, con andamenti a zig-zag che generano unità allungate e ricche di angoli, offrendo una varietà di spazi che vanno da ambienti completamente aperti e panoramici a zone più raccolte e protette.
Promosso da Mast e Starwood, The Perigon ha avviato le prenotazioni nel marzo di quest’anno. Il complesso, che si estende su una superficie di circa 38.000 mq (408.000 square feet), è attualmente in costruzione e il completamento è previsto per il 2027. Una volta ultimato, l’edificio è candidato per ottenere la certificazione LEED Gold, a conferma dell’attenzione del progetto ai temi della sostenibilità ambientale.
Il team di progettazione comprende OMA New York con Jason Long e Yusef Ali Dennis, affiancati da ODP Architects come executive architect, Gustafson Porter+Bowman per il paesaggio, Architectural Alliance Landscape come executive landscape architect e Tara Bernerd & Partners per l’interior design. Un progetto che si propone non solo come nuovo landmark residenziale, ma come riflessione critica sul rapporto tra architettura, città e paesaggio costiero.
Scheda progetto
Partner-in-Charge: Jason Long
Associate: Yusef Ali Dennis
Team: Shary Tawil, Younghae Lee, Alexander Kluefers, Yasamin Fathi, William Ross Reive, Alireza Shojakhani
Executive Architect: ODP Architects
Structure: B&J Consulting Engineers
MEP: Osborn Engineering
Landscape Architect: Gustafson Porter+Bowman
Executive Architect (Landscape): Architectural Alliance Landscape
Interior Design: Tara Bernerd & Partners
Lighting: Schwinghammer Lighting
Civil Engineer: Schwebke-Shiskin & Associates
Traffic Engineer: Kimley-Horn and Associates
Vertical Transportation: VDA
Code/Life Safety: SLS Consulting
Security: Skytech
Waterproofing: Paramount consulting and engineering
General Contractor: Moss





