©Filippo Poli

Immersa nel paesaggio collinare delle morene gardesane, MAJC House è una residenza unifamiliare che si inserisce con misura in questo contesto di elevato pregio naturalistico. Nel progetto firmato ARKDD, l’architettura si confronta con la morfologia del sito attraverso un linguaggio essenziale e una palette materica ispirata ai toni della terra e della vegetazione circostante, dando vita a una presenza discreta e perfettamente integrata. L’abitazione è concepita come un rifugio silenzioso, pensato per un abitare lento e consapevole, in cui il concetto di “lusso” si traduce nella qualità degli spazi e del comfort ambientale. Il fulcro distributivo è la zona giorno, immaginata come un ampio volume trasparente che instaura un dialogo continuo con l’outdoor. Le grandi superfici vetrate dissolvono la soglia tra interno ed esterno, amplificando l’ingresso di luce naturale e le visuali sul paesaggio; mentre le tonalità calde delle superfici e i frangisole verde salvia rafforzano la percezione di continuità con l’intorno naturale.

Gli intonaci graffiati e la pietra di Credaro caratterizzano le porzioni parzialmente ipogee dell’edificio, consolidando il legame con la tradizione costruttiva locale. L’intervento adotta strategie orientate alla sostenibilità e alla durabilità nel tempo: l’impiego di materiali riciclabili, come l’alluminio dei serramenti Schüco, insieme all’adozione di sistemi di ventilazione meccanica controllata e pompe di calore ad alta efficienza, rispondono agli obiettivi delle più recenti direttive europee in materia di edifici a basso impatto ambientale. MAJC House si configura così come un’architettura calibrata, capace di interpretare il paesaggio senza alterarlo, facendo dell’equilibrio tra spazio, luce e territorio la propria espressione più autentica.

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La complessità del terreno e i rigorosi vincoli del luogo hanno richiesto un approccio progettuale su misura, sviluppato attraverso un confronto continuo tra i progettisti e gli altri player. Un processo condiviso, che ha trasformato le criticità del cantiere in occasioni di sperimentazione tecnica e di progressivo affinamento esecutivo. La geometria della costruzione, caratterizzata da importanti aggetti superiori ai cinque metri, è stata risolta mediante una struttura metallica integrata all’interno degli elementi lignei: una presenza determinante, capace di garantire solidità e continuità formale senza compromettere la purezza dei volumi. Le soluzioni strutturali sono state concepite in stretta coerenza con lo stile, selezionando di volta in volta i materiali più idonei in relazione alle specifiche esigenze funzionali e compositive.

Per l'involucro ad alte prestazioni sono state scelte le soluzioni in alluminio Schüco, che eliminano i ponti termici e assicurano elevati livelli di isolamento termoacustico, precisione costruttiva e durabilità. Grazie ai profili in alluminio a taglio termico è stato possibile limitare la trasmissione del calore attraverso i serramenti senza rinunciare a profili sottili e resistenti: questo ha consentito la realizzazione di ampie superfici vetrate, rafforzando il dialogo tra architettura e paesaggio che costituisce il principio guida dell'intero progetto.
I serramenti in alluminio Schüco, qui integrati con sistemi di schermatura solare, ottimizzano l'apporto di luce naturale e contribuiscono a ridurre il fabbisogno energetico dell'abitazione. Questo permette di mantenere una temperatura interna più costante durante tutto l’anno, diminuendo la necessità di ricorrere agli impianti di riscaldamento e raffrescamento, con una conseguente diminuzione dei consumi.

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Un'articolata combinazione di sistemi in alluminio Schüco risponde alle differenti esigenze funzionali e architettoniche del progetto, coniugando elevate prestazioni e rapidità di montaggio. L'impiego di soluzioni dedicate per ciascun ambiente ha consentito di mantenere un aspetto unitario nell’intera casa, contribuendo alla continuità e alla qualità complessiva degli spazi.
Grazie alla preparazione dell’arch. De Santis e alla proficua collaborazione con il serramentista Schüco Premium Partner Polito Serramenti spa, sono state predisposte da subito le principali scelte progettuali, per poi curare con estrema attenzione l’aspetto realizzativo, la gestione dei nodi perimetrali e l’integrazione dei serramenti con i sistemi mobili di oscuramento e ombreggiamento.

Sono i sistemi scorrevoli panoramici in alluminio Schüco a determinare la massima apertura verso il paesaggio, garantendo una continuità pressoché totale tra dentro e fuori. Ai piani superiori sono presenti i sistemi Schüco ASE 67 PD con apertura manuale, due dei quali nella versione galandage, che consente alle ante di scomparire completamente all'interno della muratura, riducendo al minimo la percezione del serramento a scorrevole aperto.
Per le aperture di maggiori dimensioni del piano terra sono stati scelti i sistemi Schüco ASS 77 PD.HI motorizzati, movimentabili con estrema fluidità e precisione anche in caso di ante di grandi dimensioni e peso elevato.

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Particolarmente significativa è la progettazione dei grandi infissi della zona giorno:
- nella cucina lo scorrevole ha una lunghezza complessiva di 7,5 m e un'altezza di 2,8 m, ed è composto da un'anta fissa e una apribile. L'elemento fisso è suddiviso in due porzioni che formano un angolo di oltre 110°, risolto senza montanti in alluminio e con vetro a tutta altezza: una soluzione di notevole complessità tecnica, che restituisce un'immagine di estrema leggerezza;
- nel soggiorno, un ampio sistema di 15,5 m di lunghezza per 2,8 m di altezza, composto da 2 ante fisse e 3 apribili, realizza un angolo a 90° completamente apribile su entrambi i lati. La motorizzazione di 3 delle 5 ante risponde al desiderio della committenza di creare una continuità percettiva tra interno ed esterno, rendendo la facciata un elemento dinamico e trasformabile, capace di massimizzare la relazione tra gli spazi.

In entrambi i grandi scorrevoli della zona giorno, i profili in alluminio sono stati incassati a pavimento e a soffitto per lasciare in vista unicamente il vetro. Dal punto di vista delle prestazioni termiche, la vetrata è costituita da una vetrocamera a triplo vetro basso-emissiva, capace di garantire una trasmittanza termica inferiore a 0,7 W/m²K.

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Tutto risponde a una logica progettuale precisa: le aperture fisse del piano terra e del primo piano, insieme ai battenti del piano interrato, sono realizzati con il sistema per finestre in alluminio Schüco AWS 75.SI; per le aperture a battente dei livelli superiori è stato adottato il sistema per finestre in alluminio Schüco AWS 90 BS.SI. Questa particolare configurazione, caratterizzata da profili d'anta sottili privi di fermavetro interno, che si integrano perfettamente nel telaio riducendo al minimo l'impatto visivo del serramento, lascia a vista soltanto 73 mm di alluminio. Ciò consente di aumentare di oltre il 20% l'apporto di luce naturale rispetto a una finestra tradizionale con anta in vista.

Le ampie vetrate così realizzate trasformano gli interni di quest’abitazione, aggiungendo valore all’edificio e migliorando la qualità della vita di chi lo abita. I serramenti superano la loro funzione di chiusura per diventare un elemento di connessione e apertura osmotica verso la totale libertà degli spazi. Questo principio è ulteriormente valorizzato dall'incasso completo dei telai perimetrali dei serramenti fissi e scorrevoli all'interno di pavimento, soffitto e spallette murarie: una soluzione che lascia percepire quasi esclusivamente la superficie vetrata, enfatizzando la leggerezza dell'involucro e il dialogo costante tra architettura e natura.

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La cura del dettaglio si ritrova anche nell'ingresso principale, dove il portoncino è dotato di un sistema di apertura con lettore Fingerprint. Il riconoscimento biometrico consente l'accesso esclusivamente agli utenti autorizzati attraverso la lettura dell'impronta digitale, eliminando la necessità di chiavi o codici e offrendo un livello di sicurezza più elevato contro gli accessi non autorizzati, senza rinunciare alla praticità d'uso quotidiana. Tutti i profili in alluminio sono infine accomunati dalla finitura RAL 7022 opaco, una tonalità sobria ed elegante che sottolinea il rigore compositivo dell'architettura e valorizza la leggerezza delle superfici vetrate. Una scelta che contribuisce a rafforzare l'identità estetica dell'intervento, confermando la capacità dei sistemi in alluminio Schüco di coniugare prestazioni tecniche, efficienza costruttiva e integrazione architettonica.