Park firma a Milano il progetto di ridisegno del piano terra e del mezzanino di Milano Centrale, intervento promosso da Grandi Stazioni Retail a seguito di un concorso privato a inviti e sviluppato in dialogo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Il progetto riguarda gli spazi commerciali e di attraversamento di una delle principali infrastrutture della città, affacciata su piazza Duca d’Aosta, piazza Luigi di Savoia e piazza IV Novembre, e nasce dalla volontà di trasformare un ambito funzionale e stratificato in un sistema urbano più leggibile, accessibile e coerente con il valore architettonico dell’edificio.
Milano Centrale, concepita all’inizio del Novecento e completata nel 1931 su progetto di Ulisse Stacchini, rappresenta uno dei più riconoscibili esempi italiani di architettura infrastrutturale monumentale. Nel tempo la stazione ha progressivamente ampliato il proprio ruolo: da luogo di partenza e arrivo a spazio complesso di sosta, servizio, incontro e relazione, attraversato quotidianamente da centinaia di migliaia di persone. È proprio questa condizione ibrida, sospesa tra monumento urbano, nodo di mobilità e spazio pubblico coperto, a costituire il punto di partenza dell’intervento.
L’area oggetto del progetto appartiene a una fase relativamente recente della storia della stazione. Gli spazi, un tempo destinati al deposito bagagli e trasformati nel 2010 con l’inserimento della galleria commerciale e dei tapis roulant, non possedevano la stessa qualità spaziale e materica degli atri monumentali e della Galleria dei Mosaici. Le trasformazioni precedenti avevano introdotto nuove funzioni, ma senza stabilire una relazione pienamente risolta con l’identità architettonica dell’edificio, generando un sistema di percorsi e livelli percepito come frammentato.
La proposta di Park interviene su questa condizione attraverso una rilettura dei caratteri fondativi della stazione, individuando tre temi principali: la monumentalità degli spazi, la luce naturale e la ricchezza materica. Il progetto non si limita quindi a ridefinire le superfici commerciali, ma lavora sulla continuità visiva tra piano terra, mezzanino e quota dei binari, con l’obiettivo di rendere più intuitivo l’orientamento e più chiara la relazione tra le diverse parti dell’edificio. La riduzione di alcune porzioni del mezzanino consente di ristabilire connessioni spaziali più dirette, ampliare la percezione degli ambienti e riportare in evidenza elementi architettonici oggi poco valorizzati.
Il tema della luce assume un ruolo centrale. In contrasto con la qualità luminosa degli spazi monumentali della stazione, la galleria commerciale esistente risultava priva di una condizione percettiva adeguata. Il nuovo sistema di controsoffitti luminosi si ispira ai lucernari e alle strutture della Galleria dei Mosaici, reinterpretandone le geometrie in chiave contemporanea. La luce diffusa e uniforme diventa così uno strumento di orientamento e di comfort, capace di rafforzare il carattere pubblico degli spazi senza introdurre elementi estranei al lessico dell’edificio.
La componente materica è affrontata attraverso un’analisi di colori, texture, ritmi e proporzioni già presenti nella stazione. I rivestimenti metallici dai toni caldi dialogano con il marmo Botticino e con gli apparati storici, mentre la scansione verticale dei nuovi dispositivi riprende il ritmo delle lesene esistenti. Anche le pavimentazioni contribuiscono a questa strategia, reinterpretando le geometrie marmoree degli atri monumentali e prolungandole idealmente all’interno della galleria commerciale. Il progetto costruisce così una nuova palette, contemporanea ma radicata nell’esistente, evitando l’effetto di sovrapposizione autonoma rispetto al manufatto storico.
La ridefinizione degli spazi retail segue la stessa logica. Le facciate interne vengono ridisegnate per ottenere un’immagine più unitaria, mentre le nuove vetrine lavorano su proporzioni, materiali e dettagli derivati dall’analisi dell’architettura originaria. Anche i pilastri assumono un ruolo attivo: da masse opache e poco integrate diventano elementi di orientamento e illuminazione, contribuendo a migliorare la continuità dello spazio e la riconoscibilità dell’ambiente.
Il progetto per Milano Centrale conferma un approccio alla rigenerazione dell’infrastruttura che non considera la funzione commerciale come elemento autonomo, ma come parte di una più ampia esperienza urbana. In questo senso, l’intervento di Park lavora sull’equilibrio tra tutela e trasformazione, tra valorizzazione del patrimonio e aggiornamento degli usi contemporanei, restituendo alla stazione una maggiore chiarezza spaziale e un rapporto più diretto con la città che ogni giorno la attraversa.
Scheda progetto
client: Grandi Stazioni Retail
area of intervention: piano terra e mezzanino di Milano Centrale
competition: concorso privato a inviti promosso da Grandi Stazioni Retail
estimated investment: 20 milioni di € per il piano di riqualificazione complessivo
works: 2026-2027






