concorso – Presentato il progetto per l'area dell'ex Centrale del latte, dove sorgeranno la nuova SDA Bocconi, un centro sportivo e un pensionato.

Aree verdi per un totale di 21.500 mq e il centro sportivo con la prima piscina olimpica coperta della città saranno usufruibili dal pubblico.
Un campus milanese, trasparente, verde e aperto alla città. Sono le quattro caratteristiche del nuovo campus Bocconi sull'area dell'ex Centrale del latte, tra via Castelbarco e Parco Ravizza, progettato dallo Studio SANAA di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa. 
"I 35.000 mq dell'ex Centrale saranno interessati da tre interventi", ha spiegato il consigliere delegato Bruno Pavesi. "Il primo ci consentirà di accorpare tutte le attività della SDA Bocconi School of Management, rispettando le diverse esigenze dei diversi utenti, grazie a tre edifici dedicati rispettivamente ai programmi Mba e master, ai corsi executive e all'amministrazione, oltre a una piccola area comune per i servizi. Il secondo intervento è un centro sportivo-ricreativo aperto al pubblico con piscina olimpica, palestre e un centro fitness. Il terzo è un pensionato capace di ospitare 300 studenti e visiting professor, grazie al quale la Bocconi potrà soddisfare la crescente domanda residenziale proveniente soprattutto dai candidati stranieri".
L'area sarà servita da un parcheggio sotterraneo e sarà edificata solo per metà: 17.500 mq rimarranno a verde, in un parco usufruibile anche dalla cittadinanza, al quale vanno aggiunti 4.000 mq di verde costruito. L'investimento calcolato dalla Bocconi ammonta a 130 milioni di euro e la conclusione dei lavori, dopo la bonifica dell'area, è prevista entro la fine del 2018.
Si tratta di un campus milanese perché studiato per il contesto e nella scala della città, hanno spiegato i progettisti giapponesi, che si sono aggiudicati il concorso internazionale a inviti bandito nel 2012.
Il progetto rivisita in chiave moderna i portici e i chiostri che caratterizzano tanta architettura cittadina, creando una serie di cortili verdi interni in comunicazione tra di loro, circoscritti talora dagli edifici, talora da una pensilina coperta. Queste celle si toccano tra loro, per consentire un agevole passaggio tra gli edifici e attraverso il parco. La torre del pensionato, sulla falsariga di altre torri residenziali milanesi, fa risparmiare superficie, che può così essere destinata a verde. È un campus trasparente perché l'apertura dell'università alla città è simboleggiata dai portici su cui poggiano tutti gli edifici, tanto che da qualsiasi punto si osservi il campus risulta chiara la sequenza armoniosa di colonne, spazi trasparenti e alberi.
La copertura degli edifici alterna trasparenze e opacità. "Le celle comunicanti e le trasparenze esaltano il concetto di circolazione", ha affermato il rettore Andrea Sironi, "che in un'università deve coinvolgere sia i saperi, sia le persone. Questa realizzazione andrà a completare quello che, con gli adiacenti edifici di via Sarfatti, via Roentgen, via Gobbi, piazza Sraffa e via Bocconi, costituisce un vero e proprio campus urbano".

L'apertura alla città non riguarda solo il parco (che sarà chiuso, per ragioni di sicurezza, solo nelle ore notturne), ma anche il centro sportivo e ricreativo di tre piani, che sorgerà lungo il perimetro di viale Toscana. Il progetto prevede la prima piscina olimpica (ovvero lunga 50 m) coperta della città, accanto a una piscina più piccola che potrà essere utilizzata anche a scopo terapeutico, per il recupero infortuni. Al secondo piano sorgeranno una palestra modulare con tribune pensata per la pallacanestro e la pallavolo, un fitness center di 2.000 mq e un anello coperto per il running della lunghezza di circa 250 m, mentre il terzo piano sarà riservato alle associazioni studentesche dell'università. Le strutture sportive saranno convenzionate e usufruibili anche dalla cittadinanza, secondo modalità che saranno concordate con le amministrazioni interessate.
Il progetto di un nuovo campus per l'università Bocconi, che sorgerà nell'area dell'ex Centrale del latte di Milano, rappresenta una significativa sfida urbana, poiché crea un eccellente contesto accademico e impiega, contemporaneamente, soluzioni costruttive particolarmente efficienti dal punto di vista energetico. Si è partiti dall'analisi delle aree urbane limitrofe, molto diversificate: a sud, il trafficato viale Toscana; a ovest, una serie di edifici residenziali di media grandezza che si estendono fino a via Castelbarco; a est, il Parco Ravizza e a nord alcuni edifici residenziali e universitari che si collegano all'esistente Campus Bocconi. Per affrontare in modo armonioso una tale eterogeneità, è stato definito un programma di corpi edilizi separati che sono stati collocati opportunamente all'interno del sito, con l'obiettivo di garantire al progetto la giusta scala urbana.
All'incrocio di via Castelbarco e via Sarfatti sono state collocate le funzioni relative ai programmi master ed executive. A sud, il Recreation Center funge da zona filtro tra il campus e viale Toscana. A est, sul lato più tranquillo del sito, sorge la Torre dei dormitori, accessibile da via Castiglioni. All'interno di questi poli si sviluppa, snodandosi attraverso l'intera area, un grande parco pubblico di 17.500 mq, aperto sia agli studenti che ai residenti della zona. L'entrata alla nuova SDA Bocconi School of Management si apre sul lato nord del sito, rendendo agevole l'ingresso a coloro che provengono dal campus esistente. L'edificio d'ingresso contiene una lobby trasparente a doppia altezza, con aree comuni al livello superiore e un ampio auditorio a quello inferiore. Dall'entrata, attraverso l'edificio adibito ai corsi dei programmi executive, è possibile accedere al sistema delle corti interne di tutto il complesso, in cui la caffetteria si colloca a pian terreno dell'edificio dell'amministrazione mentre lo store si trova allo stesso piano nell'edificio dei programmi master. I diversi nuclei si toccano tra di loro in modo da creare agevoli passaggi tra gli edifici. Ciò determina un perimetro continuo che sigilla la scuola dall'esterno, rendendola sicura e facile da gestire. Una volta all'interno, è possibile intravedere l'intero complesso architettonico: gli edifici che si ergono su portici permeabili, la sequenza di colonne, stanze trasparenti e gli alberi. Le pensiline si toccano tra di loro come gli edifici, permettendo la chiusura notturna dell'intero campus.

Focus risparmio energetico / Green building
Ogni nucleo è impostato su un corpo di fabbrica ridotto, garantendo agli interni l'esposizione alla luce e offrendo ampie aperture sulle corti del parco, ottimizzando la ventilazione naturale e riducendo in modo significativo l'impiego dell'illuminazione e dell'aerazione artificiale. Pensiline mobili di ingrigliato metallico abbinate a elementi frangisole limitano l'accumulo di calore solare, permettendo, comunque, che la luce del giorno possa filtrare naturalmente. La dimensione a tutta altezza delle facciate in vetro migliorerà le stratificazioni dell'aria e l'illuminazione naturale, riducendo ulteriormente il consumo energetico. Le pareti esterne sono 50% opache e 50% trasparenti, e provvedono un isolamento ottimale, riducendo i costi. Opportune strategie energetiche impiegheranno l'utilizzo di sorgenti idriche sotterranee o sistemi di riciclo dell'acqua piovana. Pannelli solari saranno installati sul tetto del Recreational Center.

Focus arredo verde
I 21.500 mq di aree verdi marcano una forte continuità con il territorio circostante, e in particolare con il Parco Ravizza. Quercia, carpino bianco, pioppo nero, olmo e bagolaro sono gli alberi scelti per la capacità di adattamento al terreno (sono presenti nel Parco Ravizza) e per le proprietà di ombreggiamento. A far da contrappunto a questa alberatura sono state scelte specie di dimensioni più ridotte e già presenti nell'ecosistema milanese, seppure non autoctone, come liquidambar e sofora del Giappone.




La Giuria del concorso

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I partecipanti al concorso

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I Progettisti degli Edifici

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Progettisti_Edifici_Bocconi.pdf

Motivazioni della Giuria

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Motivazioni_Giuria.pdf

La Bocconi in cifre

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La_Bocconi_in_cifre.pdf

Il nuovo Campus in cifre

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Il_Nuovo_Campus_in_cifre.pdf

SANAA Curriculum

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Scheda_SANAA.pdf

scheda studio

Studio: SANAA di Ryue Nishizawa e Kazuyo Sejima

Città: Tokyo, Japan

e-mail: sanaa@sanaa.co.jp

www: www.sanaa.co.jp