Eco-hotel sul Monte Elbrus – LEAPfactory

Si chiama LEAPrus 3912 il nuovo eco-hotel sul versante meridionale dell'Elbrus, a 4000 mt di quota, la vetta più alta dell'Europa geografica, compreso tra le Seven Summits, ovvero il circuito delle cime più alte di ciascun continente.
Leaprus 3912 (Foto: LEAPfactory)

Si trova al centro della catena settentrionale del Caucaso, in territorio Russo, a metà strada tra il Mar Nero e il Mar Caspio. È un vulcano inattivo caratterizzato da due cime gemelle di 5642 e 5621 metri, che dominano le montagne tutt'intorno, più basse di almeno 1000 metri. Le condizioni ambientali e meteo-climatiche che lo caratterizzano sono note per la loro severità.

La realizzazione di LEAPrus 3912 è promossa da North Caucasus Mountain Club, società russa che opera per lo sviluppo turistico della regione montuosa del Caucaso settentrionale;
LEAPrus 3912 è il primo passo per la riorganizzazione dell'ospitalità sul monte Elbrus.
L'intera regione possiede un grande potenziale turistico: la vastità dei paesaggi naturali straordinari e la storia antichissima e travagliata dei suoi popoli sono i cardini di un sicuro interesse.
L'insediamento è situato lungo la via normale di salita alla montagna, sull'immenso ghiacciaio del versante meridionale, a poche centinaia di metri dallo storico rifugio Priut 11, distrutto da un incendio negli anni ‘90 del secolo scorso e mai più ricostruito.


La nuova stazione ricettiva è organizzata in quattro edifici completamente prefabbricati. Le strutture modulari sono state progettate e costruite in Italia da Leapfactory, poi trasportate in Russia. L'installazione sulle pendici dell'Elbrus è avvenuta in pochi giorni nel mese di luglio; i moduli sono stati elitrasportati e assemblati da un team di tecnici specializzati dell'azienda.
Nei primi giorni di settembre, dopo il set-up finale degli impianti tecnologici, il rifugio ha avviato la sua attività.

LEAPrus 3912 in sintesi:
• altitudine 4000 m slm
• 49 posti letto, soggiorno-ristorante con cucina, servizi igienici, reception, alloggio addetti
• 3 unità indipendenti del tipo LEAPs1, con scocca in composito sintetico
• 2 unità del nuovo tipo s2, con scocca in composito naturale, nei quali trovano posto i servizi igienici, il depuratore biologico e i sofisticati impianti tecnologici
• tempi di realizzazione: 10 mesi complessivi, 20 giorni in situ per l'apertura al pubblico

Le strutture della nuova stazione alpina sono realizzate con materiali durevoli di altissima qualità, dotate di tecnologie all'avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale.
Ottenere la migliore prestazione possibile in termini di efficienza energetica e comfort abitativo è stato l'obiettivo principale per raggiungere l'autosufficienza del nuovo insediamento sulla montagna più alta d'Europa.
Gli involucri strutturali ad altissima efficienza contribuiscono alla riduzione drastica del fabbisogno energetico, che alimenta illuminazione, riscaldamento e trattamento dell'aria interna, acqua calda sanitaria e un sistema di monitoraggio e comando remoto di tutti gli apparati:
• un impianto ibrido autonomo per la produzione di energia, ad alta efficienza ed integrazione tra le fonti utilizzate, con un innovativo parco di accumulo ecologico al sodio
• uno specifico sistema di ricircolo dell'aria interna con recupero termico
• illuminazione a led
riscaldamento a pavimento adatto a rispondere alle bassissime temperature esterne
• un sistema di fusione della neve per la fornitura di acqua per l'impianto idrico-sanitario
• un depuratore delle acque reflue (LEAPecoR), specifico per l'alta quota, che consente di abbattere quasi totalmente la dispersione di inquinanti organici nell'ambiente
• l'intero sistema è regolato e controllato, anche da remoto via satellite, agevolando una gestione efficace della struttura durante l'intero arco dell'anno.

Gli allestimenti interni e il disegno architettonico degli abitacoli rappresentano un unicum nel panorama delle costruzioni in alta quota: un intenso rapporto visivo con il panorama circostante, eleganza, funzionalità, durabilità – sono orchestrati accuratamente per offrire ai fruitori un comfort reale.

Scheda progetto

Località: LEAPrus 3912, Monte Elbrus, Caucaso, Russia
Progettisti: Luca Gentilcore, Stefano Testa, Davide Barreri, Morena Caredda | LEAPfactory
Team di progetto: Edoardo Boero, Stefano Girodo, Tamara Panetta, Edoardo Riva
Geologo: Alberto Morino (Gd Test)
Ingegnere strutturale: Luca Olivari (Olivari Composite Engineering), Andrea Bruzzone
Energia e sistemi impiantistici: E++ srl, DANTE srl, SASSO srl
Client Relationship Manager: Cristiana Minetto
Cliente: North Caucasus Mountain Club
Responsabile di progetto: Andrey Kataev
Principali Partners Tecnici: ACTIS, CICLES, CLEAF, FIAMM, GEMAP, GERFLOR, GIOCOsolution, GP Tecno, GVM arreda, HOVAL, LCM group, MARITANO termoidraulica, NAYLcomposite, NDA nova design automazioni, NORDCOMPENSATI, SALT, VABER
Fase di costruzione: gennaio 2013–maggio 2013
Fase di montaggio in situ: luglio 2013
Leap equipe in situ: Alberto Altavilla, Gabriele Basile, Saverio Crocco, Emanuele Foglia, Giorgio Garzena, Luciano Pisu, Stefano Quaranta, Andrea Sasso, Paolo Sasso, Alessandro
Simeoni, Roberto Toffanin, Luca Tomatis

Pubblica i tuoi commenti