Istituto di cura – A Lesmo, il Centro socio-sanitario residenziale per sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, progettato da Guidarini&Salvadeo.

Il Centro socio-sanitario di Lesmo è destinato all'assistenza e all'accoglienza di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, adolescenti e adulte (36 soggetti residenti e circa 16 persone con degenza diurna). L'insediamento si articola in sei corpi di fabbrica, come una sorta di campus universitario. La distribuzione delle attività avviene su un'area relativamente ampia, con edifici di uno e due livelli fuori terra, per favorire il rapporto con l'esterno e una migliore percezione dei volumi. La luce, la percezione delle forme, il colore, la consistenza della materia, le sensazioni tattili, l'acustica: questi elementi fondamentali dell'architettura assumono in questo progetto un'importanza ancora maggiore, come se fossero amplificati dalle condizioni degli utenti che il centro è destinato ad ospitare.

Il rapporto degli edifici con i percorsi pedonali e con il verde è uno dei cardini del progetto,
in quanto costituisce uno stimolo in grado di favorire le sollecitazioni psicosensoriali nei diversi momenti della giornata, durante tutto l'arco dell'anno e, quindi, con il variare delle stagioni.
L'elemento organizzatore del progetto è costituito da una sequenza lineare di spazi aperti, disposti per fasce parallele con un andamento lievemente curvilineo in senso est-ovest, i cui elementi principali sono costituiti da un parterre erboso e da un percorso pedonale principale che collega tutti gli edifici. Alle estremità opposte dell'insediamento si trovano gli edifici destinati alle attività collettive, mentre nella parte centrale, in posizione baricentrica, sono previsti i tre corpi residenziali. Nell'edificio E1, situato di fronte all'accesso principale dell'area, vi sono la reception e le principali attività legate al funzionamento e alla gestione del Centro. L'edificio si organizza intorno a un patio alberato e, da un punto di vista architettonico, è chiamato a esprimere i valori dell'accessibilità e dell'accoglienza alle attività del Centro.
I Laboratori per le attività educativo-riabilitative sono affacciati a sud, in comunicazione diretta con il verde. Le aule sono progettate in rapporto alla luce naturale. Gli affacci a sud sono schermati da un portico e i lucernari sono rivolti a nord, data la necessità di avere luce diffusa e per evitare fenomeni di abbagliamento.
Un ulteriore elemento di definizione degli spazi aperti è costituito dalla rete dei percorsi pedonali attrezzati che si sviluppa in modo capillare nel verde. Sono previsti percorsi tematici e didattici capaci di stimolare le percezioni degli utenti: il percorso degli odori, ad esempio, sfrutterà le proprietà aromatiche di alcune specie vegetali, mentre il percorso dei rumori sfrutterà alcuni movimenti dell'acqua (una piccola cascata, vasche con gocciolatoi, ecc.). Sono previste zone per la sosta segnalate con segnali tattili e con tratti di pavimentazione in risalto.

Il Centro è stato progettato con criteri di basso impianto ambientale e con una particolare attenzione al problema energetico.
È stato infatti realizzato un gruppo di cogenerazione termica ed elettrica per far fronte ai consumi di energia dei gruppi di refrigerazione dell'impianto di climatizzazione. La centrale di cogenerazione dell'energia funziona a gas naturale (metano) e produce energia elettrica per il fabbisogno interno e acqua a calda temperatura. L'energia elettrica viene utilizzata, mediante un ciclo continuo a pompa di calore, per produrre acqua refrigerata in estate e acqua a media temperatura in inverno per il riscaldamento dei pannelli a pavimento.

Il progetto ha avuto la Menzione d'Onore alla Medaglia d’Oro all'Architettura Italiana (Triennale di Milano, 2006) Progetto esposto alla 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Padiglione Italia.


scheda progetto

Luogo: Lesmo (MB), via alla Stazione 2

Committente: Lega del Filo d'Oro, ONLUS, Osimo (AN)

Progettista: Guidarini & Salvadeo

Collaboratori: F. Battisti, F. Boiardi, S. Boneschi, M. Cattaneo, D.F. Colaci, F. Di Gennaro, A. Fusetti, L. Gaetani, E. Lo Mastro, B. Mansueto, F. Sorci

Progetto strutture: ing. Marco Corti

Fotografo: Alberto Emanuele Piovano

Tempi progetto: 1999-2000

Tempi di realizzazione: 2004

scheda studio di architettura

Studio: Guidarini & Salvadeo

Indirizzo: Via Luigi Cagnola 12

Città: 0154 – Milano

Telefono: 02 34592384

Fax: 02 34938153

e-mail: studio@guidarini-salvadeo.it; guidarini@guidarini-salvadeo.it

biografia

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