In un momento di crisi economica e di cambiamenti epocali come questo, emerge infatti con forza e a più livelli, la necessità di puntare sulla qualità sartoriale del prodotto, sui suoi singoli componenti, sui nuovi materiali ecosostenibili.
L'allestimento è stato studiato proprio per presentare il percorso di sviluppo del progetto unitamente alla costruzione dell'oggetto, un racconto ideale che permette di risalire alla materia che compone l'architettura e il design e al pensiero che è all'origine di ogni prodotto. Un modo per visualizzarne le fasi costruttive con un percorso a ritroso, che permette di certificare la qualità e la natura della materia impiegata, le sue caratteristiche in termini di versatilità, riutilizzo ed ecosostenibilità.
Gli oggetti esposti rivelano la propria essenza, invitano a riflettere sull'origine della materia di cui sono composto e stimolano la creatività e la capacità di immaginare nuovi progetti, nuovi impieghi.
Il colore (protagonista di un'esperienza di purificazione) e i materiali dell'allestimento (uno speciale tessuto metallico che si srotola lungo tutta la navata) hanno consentito di ricostruire gli spazi dell'architettura religiosa: la navata centrale, le cappelle laterali, i due transetti laterali e l'Abside. Ambienti interpretati dalle aziende attraverso i loro prodotti, le superfici, le trame. Un'esperienza nuova, una modalità di esposizione che consente di mostrare il prodotto ma anche di esprimere la capacità di ricerca, di analisi, di innovazione.
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